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14 ottobre 2015: Inaugurazione delle mostre “Roma: la porpora e l’oro” e “Luigi Pianciani: un grande sindaco di Roma”, al Museo FIJLKAM di Ostia

Mostra d’Arte

Roma: la porpora e l’oro

14 ottobre 2015 – 12 marzo 2016

 

Roma quanta fuit ipsa ruina docet
(Quanto fu grande Roma lo testimonia la sua stessa rovina)
Ildeberto di Lavardin

Mercoledì 14 ottobre 2015, alle ore 16.30, nel Museo degli Sport di Combattimento al Centro Olimpico FIJLKAM di Ostia Lido, in via dei Sandolini 79, sarà inaugurata la mostra d’arte Roma: la porpora e l’oro.
Roma: la porpora e l'oroÈ la settima mostra collettiva d’arte allestita nel Museo, aperto il 27 novembre 2012 con lo scopo non solo di raccogliere, custodire e far conoscere le preziose memorie della nostra Federazione, ma anche di promuovere la cultura in ogni sua espressione. Non vuole essere, infatti, un semplice “contenitore di ricordi”, per quanto preziosi, ma una realtà viva e in perenne rinnovamento, legata al suo tempo e agli eventi che lo caratterizzano. Quindi non circoscritta alle discipline federali né, più in generale, allo sport. Insomma, la FIJLKAM intende ridare vita al fecondo connubio che il barone Pierre de Coubertin definiva «Le mariage des muscles et de l’esprit».
Per interessare un pubblico sempre più vasto il Museo organizza con continuità mostre d’arte (finora 6 collettive e 14 personali) ed eventi culturali quali convegni, dibattiti, incontri e spettacoli: un’attività poliedrica davvero unica nel mondo dello sport.
Ci è gradito qui ricordare le mostre collettive precedenti: Lo Sport / Il Mito (dal 27 novembre 2012 al 16 marzo 2013), La Donna tra mito e realtà (dal 10 aprile al 27 settembre 2013), Roma: il fascino dell’eterno (dal 7 novembre 2013 al 22 marzo 2014), Tutti i colori dell’acqua (dal 16 aprile al 20 settembre 2014), Athla / Lo sport nel tempo (dal 7 ottobre 2014 al 7 marzo 2015), Il meraviglioso mondo degli Animali (dal 24 aprile al 26 settembre 2015).

Il tema scelto ha offerto innumerevoli spunti all’ispirazione artistica, che ha spaziato da realistiche raffigurazioni di Roma fino alle oniriche visioni di una città che non finisce di stupirci e che non possiamo non amare ogni giorno di più.
Ventotto artisti, di cui molti affermati a livello internazionale, esporranno un centinaio di opere nelle ampie sale del Museo, offrendo al pubblico variegate interpretazioni di Roma dall’antichità ad oggi: i suoi luoghi incantevoli, la sua storia, le sue leggende, le sue tradizioni, i suoi personaggi. Il pubblico le apprezzerà come meritano, forse meravigliandosi di quante e quali sfumature abbiano la porpora e l’oro.

La porpora e l’oro, riferimento simbolico alla grandezza e allo splendore di Roma nel tempo, sono anche i colori caratteristici di questa città: ne hanno impregnato la storia e ne impregnano ancora oggi la magica atmosfera.
Roma è unica per i suoi colori dai toni caldi e pacati, a tratti ravvivati da pennellate di vermiglio o di giallo acceso. Qui, accanto al rosso dei laterizi, domina l’ocra degli intonaci in un’ampia gamma di sfumature, spesso generate dal sole e dal tempo.
Quale emozione contemplarla dall’alto di una delle tante terrazze panoramiche, così care ai turisti e agli innamorati, quando sta per iniziare il tramonto e la luce è ancora vivida! In pochi minuti il cielo si tinge di porpora e d’oro e lo spettatore viene catturato dal secolare incanto dei colori di Roma, un’armonia che appaga la vista e rasserena il cuore. Insomma, parafrasando Ungaretti, possiamo ben dire: «M’illumino di Roma».
Colori mai definiti, mai in contrasto, sempre in dissolvenza. Colori qua e là soppiantati dal bianco grezzo del travertino, con cui sono costruiti i monumenti e le facciate delle chiese, o dalle verdeggianti chiome dei pini e dei cipressi accarezzati dal ponentino, o da squarci azzurri di cielo che si fanno largo tra le cupole che graffiano l’orizzonte. E tutto è ravvivato dal sole, l’Almo Sole degli immortali versi di Orazio.

Per l’intera durata della mostra sarà possibile ammirare anche due “personali” di pittura: Roma: i percorsi della memoria, di Ercole Bolognesi, e Atmosfere romane, di Vittorio Paradisi.

Luigi PiancianiNella Hall of Fame verrà inoltre allestita una mostra documentaria-iconografica intitolata Luigi Pianciani: un grande sindaco di Roma. Il pubblico potrà conoscere le innumerevoli iniziative di questo personaggio e riscoprire il volto della capitale al 20 settembre 1870, rivivendo le speranze di un luminoso futuro che penetrarono nella città, attraverso la breccia di porta Pia, con i bersaglieri del generale Cadorna. In pochi anni, però, nonostante gli sforzi di uomini capaci e generosi come Pianciani, quelle speranze verranno spazzate via: sarà doloroso il risveglio dal sogno risorgimentale.
Proprio in ottobre cade il 125° anniversario della morte di Luigi Pianciani (1810-1890). Di lui parlerà, durante la cerimonia di apertura nell’Aula Magna, il Prof. Romano Ugolini, presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.
Avremo anche il piacere di presentare, oltre al catalogo della mostra d’arte su Roma, il secondo numero dei Quaderni del Museo.

Alle mostre, che godono del patrocinio del CONI e dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, saranno abbinate – come sempre – svariate iniziative artistiche e culturali. Resteranno aperte fino al 12 marzo 2016.

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