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2 giugno a Ostia, polemica su Air Show Municipio: “Si farà”. Sel: “Inopportuno”

“E’ tutto pronto, impossibile tornare indietro”, spiega il minisindaco Vizzani. Lorenzatti di Sinistra ecologia e libertà: “E’ offesivo: i velivoli brucerebbero decine di migliaia di euro in carburante per poche ore”.

“L’Air Show si farà, è già tutto pronto. Impossibile tornare indietro, la macchina organizzativa è in moto da mesi e questa è una manifestazione troppo importante per Ostia”. A sciogliere ogni dubbio sull’imponente manifestazione per il ponte del due giugno è il presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani, che ribadisce: “Non c’è modo di annullare gli impegni presi”. E infatti oltre cinquanta aerei e frecce tricolore sorvoleranno i cieli del litorale domenica tre giugno. “Sarà possibile osservare gli aerei da qualunque parte ci si trovi sul litorale”, assicura uno degli organizzatori, l’ex comandante Edoardo Moscara “aspettiamo oltre 500mila persone” e assicura “i fondi investiti in questa manifestazione non sono molti, restiamo un’associazione senza fini di lucro”.

Intanto però non si placano le polemiche: “Sel XIIII Municipio ritiene assolutamente inopportuno e offensivo, nei confronti di chi in questi momenti sta soffrendo i drammatici disagi causati  dal terremoto in Emilia, che si svolga ad Ostia la manifestazione “Air Show” e, che, nelle straordinarie e gravi circostanze, verrebbe legittimamente letta come un inutile ed offensivo spreco di danaro”, scrive in una nota il coordinatore Sandro Lorenzatti. “I velivoli brucerebbero infatti decine di migliaia di euro in carburante per poche ore di esibizione, soldi che sarebbero molto meglio utilizzati se devoluti, assieme agli introiti degli sponsor, alle popolazioni terremotate.

Per le stesse ragioni riteniamo assolutamente inopportuna ed offensiva la parata del 2 giugno di Roma, i cui costi sono di gran lunga più alti di quelli di Ostia. Oltre alla tragica vicenda del terremoto, c’è da chiedersi se nello stato attuale di crisi economica e morale non sia il caso di abolire in tutto il paese manifestazioni di tipo militaristico e di puro sfoggio di tecnologie militari, i cui costi enormi stridono con i tagli, le tasse e gli aumenti del costo della vita che tutti i cittadini sono costretti a subire”.

Fonte notizia La Repubblica

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