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INCIDENTE MOTO ROMA

2 motociclisti morti a Roma

Sangue sulle strade di ROMA alla vigilia del grande esodo, che a Roma conterà nei prossimi due weekend 800 mila partenze.

Vittime ancora motociclisti. E polemica per le condizioni del manto stradale in città, ma anche per i lavori di rifacimento della segnaletica stradale sulla Pontina, disposti proprio alla vigilia dei giorni da bollino nero che aspettano i vacanzieri. Roma detiene il triste record delle morti dovute a incidenti stradli (l’anno scorso 313 decessi) e il Lazio, stando ai dati della Fondazione Ania, è in vetta alle classifiche anche per quelle legate agli esodi estivi. Due anni fa, solo a luglio e agosto, 4531 incidenti e 90 morti.

Le ultime vittime – Un motociclista di 47 anni, romano, è morto questo pomeriggio sulla tangenziale est, poco dopo la rampa di via Prenestina. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente effettuata dal VI gruppo della polizia municipale, A.D.B. ha perso il controllo della sua Yamaha ed è caduto. L’uomo è morto sul colpo. Nella notte sul grande raccordo anulare, invece, un centauro di 34 anni, originario di Ascoli Piceno, è morto dopo il ricovero in ospedale. Secondo la polizia stradale, l’uomo sarebbe caduto dalla moto per poi venire travolto dall’auto che sopraggiungeva. L’autista della Citroen non è riuscito a evitarlo. L’incidente è avvenuto all’altezza del km 22, all’altezza della Bufalotta.

“Strade colabrodo” – Dopo le ultime morti, Enzo Foschi, consigliere del Pd della regione Lazio, interviene per dire che “ormai siamo alla strage”. “Sulle strade della Capitale – spiega – solo oggi  due sono i centauri che hanno perso la vita. Roma continua a detenere un record triste e lugubre che l’anno scorso ha fatto registrare 313 decessi per incidenti stradali, il più alto rispetto al resto del Paese. Le vie della città sono un vero e proprio colabrodo e spesso i lavori di manutenzione, in un cantiere continuo, non risultano adeguati alle reali esigenze, l’asfalto è sconnesso e i controlli sui lavori effettuati sono pressoché inesistenti”. “Mentre continua ad allungarsi il bollettino dei morti con un aggiornamento drammatico e costante – sottolinea – il Campidoglio continua con gli annunci di propaganda e vuole la Formula  1 e le Olimpiadi. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza alla quale è opportuno trovare delle risposte”.

Lavori sulla Pontina – Polemico anche l’assessore regionale alle Politiche Sociali e della Famiglia, Aldo Forte, che se la prende con l’Astral, l’Azienda strade Lazio, cui rimprovera “disorganizzazione e assenza di buon senso”. “Proprio oggi, venerdì 30 luglio, ovvero un giorno indicato da bollino nero per il grande esodo estivo verso i luoghi di villeggiatura – dice – l’Astral ha deciso di rifare la segnaletica orizzontale della Pontina. Non solo ha iniziato i lavori di messa in sicurezza con estremo ritardo, su una delle strade classificata fra le dieci più pericolose d’Italia e percorsa abitualmente da migliaia di automobilisti, ma si trova in piena estate con i cantieri ancora aperti. Come se non bastasse, al danno si è aggiunta anche la beffa. Il traffico è in tilt, chilometri di coda che rallentano pendolari e turisti, quando l’Astral avrebbe potuto e dovuto svolgere questi lavori non solo in anticipo rispetto all’estate ma anche, come è buona norma, durante l’orario notturno e comunque – ribadisce l’assessore Forte – non di certo nei weekend estivi”.

L’emergenza esodo – Weekend, i prossimi due, che secondo una ricerca dell’Osservatorio di Milano sviluppata su 12 grandi città da Milano a Palermo, registreranno nella capitale l’esodo più consistente: saranno 800 mila le partenze da Roma, seguita da Milano (450 mila). ”Gli esodi estivi sono storicamente i periodi in cui si registra un incremento dell’incidentalità stradale”, spiega Sandro Salvati, presidente della fondazione Ania per la sicurezza stradale, la onlus delle compagnie di assicurazione. “La parte centrale dell’estate – continua – è quella con il maggior numero di vittime: nell’ultimo anno ce ne sono state quasi mille, con luglio che si è aggiudicato la ‘maglia nera’ rispetto agli altri mesi dell’anno per i morti sulle strade”. “Nel 2008 – stando agli ultimi dati della Fondazione Ania – il Lazio si è classificato tra le regioni con il più elevato numero di incidenti mortali, con 4531 incidenti che hanno causato la morte di 90 persone. Luglio è stato in assoluto il mese più tragico, con 2.628 sinistri che hanno provocato la morte di 50 persone; ad agosto, invece, sono diminuiti sia gli incidenti, passati a 1.903,  sia le vittime, calate a 40. Lo stesso trend è stato registrato nella città di Roma con 1.701 incidenti e 22 morti a luglio, 1.031 incidenti e 14 decessi ad agosto”.

Fonte notizia Teleromaweb

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