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50 gradi nella linea B, svenimenti e malori

Temperature impossibili nella metro B, con intensi malori e disagi dovuti al caldo estremo. “Inaccettabile”, denuncia dell’Adoc che chiede di installare i condizionatori e si dice pronta a fare causa per risarcimento danni. Protezione civile in allerta

A Roma con 38 gradi che scottano come 43. E in metropolitana dove le temperature sfiorano i 50 gradi. Malori, svenimenti e cause in vista, promosse dai consumatori. L’Adoc sta ricevendo decine di segnalazioni di cittadini romani che hanno accusato forti malori e disagi a causa dell’afa e delle temperature elevate, quasi 50 gradi, che si registrano sulla linea B della metropolitana di Roma e sta valutando, insieme ai suoi legali, la possibilità di intentare cause di risarcimento dei danni subiti durante il percorso effettuato in metropolitana. Con loro anche il Codacons, che avverte: “Se la situazione non migliorerà entro le prossime ore – dice il presidente Carlo Rienzi – chiederemo alle autorità competenti di sospendere interamente il servizio metropolitano sulla linea B, o di limitare i collegamenti alle sole carrozze dotate di condizionatori, essendo la salute dei viaggiatori un interesse primario da difendere”.

“Non basta distribuire bottigliette d’acqua alla stazione, una scena da Paese del terzo mondo, occorre ammodernare tutto il parco vetture e le stazioni – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – dotandole entrambe di aria condizionata. Stiamo ricevendo decine di segnalazioni di cittadini romani e turisti che hanno accusato intensi malori e disagi dovuti al caldo estremo che si avverte nella linea B della metropolitana di Roma, dove la temperatura in banchina e in vettura può sfiorare i 50 gradi. Soprattutto le fasce più deboli, come anziani, bambini e donne in gravidanza sono in difficoltà, non è possibile far viaggiare milioni di cittadini su dei “forni ambulanti”, è inaccettabile e pericoloso. “Purtroppo la metro è una scelta obbligata per molti romani e turisti in visita nella Capitale, soprattutto perché l’alternativa taxi è solo per i più agiati, considerando i costi attuali e futuri. L’Adoc sta valutando, insieme ai suoi legali, la possibilità di intentare cause di risarcimento dei danni subiti durante il percorso effettuato in metropolitana”.

Alla denuncia dell’Adoc, si aggiunge quella di Domenico Durastante, consigliere Pd del Municipio XII. “Sono giunte decine di segnalazioni di persone che hanno assistito a malori nella metropolitana e su vecchi convogli della Roma – Lido, ancora senza aria condizionata. Anziani che scendono prima della propria fermata, perché non riescono a sostenere il caldo e l’afa, donne in gravidanza che rischiano il collasso”.  ”Il Sindaco – continua Durastante – si metta nei panni dei cittadini e salga sui vecchi convogli della metropolitana e alla fine probabilmente sarà il primo a denunciare la società Metro”.  ”Torno a chiedere la distribuzione dell’acqua in tutte le stazioni, la sostituzione di tutti i vecchi convogli con quelli nuovi della Metro B che giacciono al deposito. La situazione – conclude il consigliere Pd – sta diventando insostenibile e vergognosa per una città che si definisce Capitale”.
Ma l’Atac diffonde una nota nella quale annuncia che entro agosto altre due carrozze climatizzate saranno messe in funzione sulla linea B, raggiungendo così il 50% dei convogli in servizio

Sul fronte delle previsioni meteo, ci si aspetta ancora un weekend di fuoco, di afa e caldo torrido. Oggi, il servizio meteo del dipartimento nazionale della Protezione civile ha rilevato nella stazione di Roma Urbe una temperatura di 38 gradi associata a un grado di umidità superiore al 38% che fa salire le temperature percepite nella capitale a 43 gradi. Secondo la Protezione civile nazionale si tratta del picco massimo registrato nel corso di questa seconda ondata di calore, cominciata il 13 luglio scorso. Nonostante le previsioni meteorologiche annuncino per domani l’arrivo dei venti di nord-ovest associati a un minimo abbassamento delle temperature, l’ondata di calore perdurerà almeno fino a domenica prossima. Il Sistema nazionale per la prevenzione dei rischi legati al caldo, infatti, ha dichiarato fino a quella data lo stato di massima allerta (livello tre) per i soggetti più esposti alle conseguenze sanitarie legate all’afa.

“Per fronteggiare questa seconda ondata di calore e rispondere alle richieste di soccorso sanitario legate al caldo afoso di questi giorni, l’Ufficio ha predisposto fino a domenica prossima il potenziamento dei servizi di ambulanza gestiti dai volontari del soccorso sanitario, sotto il coordinamento dell’Ares 118 – spiega Tommaso Profeta, direttore della Protezione civile del Campidoglio – Continueremo certamente anche la distribuzione d’acqua: negli ultimi quattro giorni abbiamo già consegnato oltre 260 mila bottigliette e prevediamo di raddoppiare queste quantità entro il fine-settimana. Come sempre, i volontari si occuperanno della distribuzione nelle stazioni metropolitane della linea B (termini e piramide, in particolare) e, a seconda delle esigenze anche presso i musei cittadini. Infine, a partire da oggi – conclude Profeta – dispenseremo alcune scorte d’acqua anche ai senza fissa dimora, grazie alla collaborazione con la Sala operativa sociale del V dipartimento del Comune”.

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