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rapina in villa infernetto

A mano armata in villa. Poi le botte

Silvia Mancinelli Stava fumando in giardino quando ha visto delle ombre. Il tempo di dare un’occhiata più attenta, di realizzare. Quindi la corsa verso l’uscio di casa, nella speranza di trovarvi riparo.

A stroncargli il sospiro di sollievo un braccio di un uomo, teso a bloccare la porta. I guanti a coprire le mani, il volto nascosto da un passamontagna. Dietro di lui gli altri due complici, impossibili da riconoscere dietro i cappucci neri. È iniziato così, intorno alle 2 dell’altra notte, l’incubo di un noto imprenditore dell’Infernetto proprietario dell’unica palestra in zona. Tre malviventi, dal chiaro accento dell’Est Europa, l’hanno sorpreso in un momento di relax nel giardino di casa sua, in via Pinzolo. Sono entrati in casa con la forza dopo averlo tramortito con un pugno in testa mentre inutilmente tentava di chiuderli fuori. Pistole in pugno, hanno svegliato la compagna e la domestica che vive con loro, certi di trovare una cassaforte che in realtà non c’era. «Dateci tutto quello che avete – gli ha gridato uno in un italiano incerto – e non vi succederà niente». Il bottino, che non vale il forte shock delle vittime, non supera gli 11mila euro: quasi 5mila quelli consegnati in contanti dal proprietario di casa. Infilati in una sacca insieme a diversi gioielli d’oro e a quattro orologi, i malviventi hanno portato l’uomo, sua moglie e la domestica in una stanza senza legarli né ferirli. Hanno chiesto loro di non muoversi e di non far scattare l’allarme assicurandosi la fuga. Titolari delle indagini i carabinieri di Ostia.

Fonte notizia il Tempo

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