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A Ostia in aumento gli investimenti sui pedoni

Incidenti passati da 81 nel 2009 a 99 nel 2010. Preoccupazione dall’associazione ‘Ostia che cammina’.

Sicurezza stradale, il drammatico aumento del 20% degli investimenti dei pedoni, balzati da 81 nel 2009 a 99 nel 2010, torna a preoccupare l’associazione Ostia che cammina. In media sulle strade del Tredicesimo avviene l’investimento di una persona ogni 3 giorni e mezzo. I dati sono stati estrapolati dal bilancio dell’attività svolta lo scorso anno sulle vie e arterie del municipio dai vigili urbani del XIII Gruppo di Ostia. La municipale non preciserebbe quanti siano i pedoni morti e neanche il numero di feriti ma è tuttavia certo che dopo un urto, anche con un’auto a velocità moderata, i danni riportati dagli investiti sono spesso drammatici, a volte permanenti, con costi familiari e sociali incalcolabili. Nel novembre 2009, proprio sulla scorta dell’aumento degli incidenti a danno dei pedoni, Ostia che cammina lanciò nell’aula consiliare Massimo di Somma una campagna contro parcheggio selvaggio patrocinata dall’amministrazione municipale e dai vigili urbani allo scopo di  aumentare gli interventi a tutela  dell’incolumità dell’utenza debole, in particolare anziani, disabili e bambini. L’iniziativa, che vide anche la straordinaria partecipazione di alcune scuole del municipio, prevedeva, oltre all’auspicabile aumento della sorveglianza contro il parcheggio selvaggio, l’impegno, da parte dell’amministrazione, ad effettuare interventi per il ripristino della segnaletica orizzontale, al rifacimento dei marciapiedi e degli scivoli per disabili. Inoltre, si chiese l’abbattimento della cartellonistica abusiva presente al centro dei marciapiedi e la limitazione dell’”invadente” presenza di tavoli e di tutte quelle barriere architettoniche che oggi costringono i pedoni a camminare in strada con grave pericolo per la loro incolumità. “Ma adesso”, spiega Cafiero Celestini, esponente del direttivo, “visti i dati resi noti dalla municipale, ma anche da una semplice verifica osservando quanto accade sul territorio, ci dice che quell’impegno, quella battaglia di civiltà da noi fortemente voluta, purtroppo, è stata ampiamente disattesa”.
Nonostante  il dato estremamente positivo della sensibile diminuzione dei morti sulle strade, ottenuto  in circostanze davvero difficili a causa della scarsezza dei mezzi e della carenza di organico dei vigili, Celestini, a nome dell’associazione,  dichiara di essere “convinti che l’amministrazione non stia facendo il possibile per garantire la sicurezza di coloro che scelgono per i loro spostamenti i mezzi pubblici o una mobilità ecologica e non inquinante come la bici o la passeggiata a piedi”. Ostia che cammina è altrettanto convinta che il numero degli incidenti che coinvolgono i pedoni potrebbe essere ridotto con interventi a costi relativamente bassi: “basterebbe un po’ più di buona volontà e l’impegno di persone motivate e competenti”, dicono. Tra le proposte, ci sarebbe l’estensione di zone a velocità limitata (zone 30), specialmente nelle strade più ampie e nelle aree adiacenti a scuole e centri commerciali; l’aumento delle aree pedonali e il potenziamento dell’illuminazione stradale; il ripristino della segnaletica orizzontale; l’installazione di autovelox e di telecamere sul lungomare, senza naturalmente dimenticare di aumentare uomini e mezzi della municipale.

Fonte notizia il Faro

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