Home / Roma News / Afa a Roma 40 gradi caldo record

Afa a Roma 40 gradi caldo record

In questo luglio boccheggiante per ora sono le città del nord e del centro a soffrire di più, con temperature altissime di giorno e anche di notte. Non si ferma, se non per questi due giorni grazie a qualche temporale isolato al nord, l’allerta caldo; e a partire dal prossimo weekend le regioni più esposte al clima ‘africano’ saranno quelle del centro-sud. Il 17 e 18 luglio sarà letteralmente ‘bollente’, con punte di 37-39 gradi come temperatura percepita nelle zone interne del centro-sud e in Emilia Romagna. Si mantiene, purtroppo, inalterata la condizione di afa lungo le coste tirreniche e in Val Padana. E, per avere un po di sollievo, bisognerà attendere almeno il 20 luglio quando potrebbero fare ingresso in Italia alcune correnti umide ed instabili di matrice atlantica. Sono dieci le città che boccheggiano oggi, secondo il bollettino sulle ondate di calore elaborato dalla protezione civile. Nei prossimi tre giorni viene segnalata un’allerta 3, rischio ondate di calore, in 8 città e un’allerta 2, ovvero temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio, in 12 città. Oggi 13 luglio in 4 città si segnala un rischio ondata di calore: Bolzano con 37 gradi, Bologna con 33, Genova con 36 gradi e e Roma con 38 gradi percepiti. Le città in allerta 2 sono sei: Brescia, Milano e Firenze con 36 gradi, Perugia con 33, Torino con 37 gradi e Trieste con 34. Domani, mercoledì 14 luglio, la protezione civile segnala ben 14 città sotto la morsa dell’afa: in allerta 3 saranno 8 città (Roma la più calda di tutte, poi Bolzano, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Perugia, Torino). Le città in allerta due saranno Campobasso, Frosinone e Milano, Pescara e Trieste, Rieti. Apa/Aqu

Cerca anche

raccolta_firme

Legittima difesa: Idv, superate 300mila firme per proposta legge

“Dal Veneto alla Calabria, dalla Val D’Aosta alla Sicilia: la proposta di legge popolare dell’Italia …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *