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Aperte iscrizioni per i corsi di Arbitro Federale

La qualifica di arbitro federale si acquisisce, in primis, nel proprio convincimento personale. E’ infatti indispensabile essere fortemente motivati, in una società come la nostra che tende ad uniformare il comportamento di tutti, al rispetto delle regole. Per rispettare e far rispettare delle regole bisogna esserne dei fini conoscitori e nutrire il desiderio di essere giudici accettando anche gli inevitabili risvolti negativi ma, soprattutto, volendone vivere le forti emozioni e soddisfazioni, il più delle volte intime e strettamente personali, che si provano nell’essere riusciti a superare le molteplici difficoltà ambientali, tecniche e di rapporti interpersonali che la direzione di una gara comporta.

Si può essere arbitri solo quando esistono queste premesse oltre, ovviamente, ad essere degli amanti del gioco del calcio; quello vero; quello che sa di fatica e sudore negli allenamenti, che sa di sacrifici sotto la pioggia o nel fango ma che ha anche il profumo dell’erba appena rasata ed il sapore inconfondibile del gol, del gioco di squadra, nell’essere cioè attore in uno spettacolo che va in scena per il divertimento dei suoi stessi artefici e non per far parlare chi, con piglio di esperto, vorrebbe commentare i gesti tecnici ed atletici, non avendo mai provato ad indossare delle scarpe bullonate per dare due calci ad un pallone, cercando di capire non solo la gioia ma anche le difficoltà che certe azioni hanno in sé.

Terminato il corso, gli aspiranti Arbitri avranno un’ottima conoscenza del Regolamento (17 regole molto semplici nella loro formulazione, un po’ più complesse nell’attuazione pratica rispetto alle varie fattispecie di gioco), oltreché una prima infarinatura sugli specifici criteri di allenamento da seguire (poi ci saranno associati esperti a disposizione per la preparazione atletica).

Tale corso è completamente gratuito ed ai partecipanti verrà consegnato, sempre gratuitamente, il “Regolamento del Giuoco del Calcio”, testo ufficiale della F.I.G.C. ed utilizzato quale strumento didattico.

Il superamento dell’esame finale del corso (una prova scritta ed una orale), è il primo ed anche l’ultimo esame da sostenere “a tavolino” che consente di dirigere le gare di “giovanissimi provinciali” (prima inevitabile tappa di ogni carriera). Infatti, una volta conseguita la qualifica e superata la visita medica d’idoneità all’attività agonistica, si può iniziare ad arbitrare e così, venendo visionati “sul campo” di volta in volta, da un Osservatore (collega esperto che non potendo o volendo più arbitrare è passato nel ruolo di “maestro”, cioè di portatore di preziosi consigli per migliorare sempre più la propria attività) si può raggiungere, compatibilmente con l’età, le proprie capacità, attitudini, ecc., anche la meta della massima serie nazionale, la serie A.
La F.I.G.C. rilascia, inoltre,  a tutti gli associati dell’A.I.A., una tessera personale che da diritto di accesso gratuito a tutti gli stadi d’Italia per assistere a qualsiasi gara organizzata dalla Federazione Italiana Gioco Calcio, oltre ovviamente ad un rimborso spese per le gare arbitrate.

Se sei interessato dunque a far parte di questa squadra, a impegnarti seriamente per qualcosa che ti piace, sia esso il Calcio a 11 o il Calcio a 5, contatta la sezione AIA di Ostia Lido, anche solo per informazioni: un nuovo gruppo di amici ti aspetta. Il corso inizierà ad ottobre.

Info: www.aiaostia.it; ostia@aia-figc.it; 06/5683642; 06/5681167; 328/6123103

Fonte notizia Graziano Palmisano

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