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Autisti di bus aggrediti, è allarme L’Atac: subito le cabine blindate

Una frenata di troppo. E per questo motivo le botte del padre dei due bambini che per colpa di quella manovra si sarebbero fatti qualche graffio. Ancora un’aggressione ai danni di un autista di un autobus pubblico. La seconda sul litorale in pochi giorni, dopo quella nella quale venerdì il conducente della linea 01 di Ostia ha riportato la frattura del setto nasale e pesanti contusioni. Una furia ingiustificata quella di ieri, ancora più grave alla luce del fatto che l’aggressore è un tassista, ovvero un collega che dovrebbe essere solidale perché anche lui alle prese con il traffico e con i mal di pancia dei clienti. Il bruto è stato querelato per lesioni e denunciato per interruzione di pubblico servizio.

Teatro dell’episodio il piazzale di via Ostiense antistante la stazione metro di Acilia. E’ mezzogiorno ed il bus 012 sta rientrando al capolinea dopo il giro tra le strade di Dragoncello. A bordo c’è una decina di passeggeri. Tra questi anche una donna con i due figli, gemelli di 2 anni, uno tenuto per mano e l’altro sul passeggino a due posti. L’autista, 38 anni e una lunga esperienza con l’Atac, ha suggerito alla mamma di far scendere dal passeggino il piccolino perché potrebbe essere pericoloso. E, infatti, poco prima dell’arrivo al terminal, nel lungo tornante di via dei Romagnoli, il passeggino si ribalta, il bambino sbatte contro il sedile ed il fratellino gli va dietro. Niente di grave, solo qualche escoriazione ma la mamma va su tutte le furie e inveisce contro il conducente.

All’arrivo dell’autobus il compagno della donna, padre dei due bambini contusi, incensurato di 29 anni, tassista di Dragona, non sente ragioni, si avvicina all’autista e lo prende a parolacce, a spintoni e pugni. Fatta la sua giustizia, il tassista sale sulla sua auto bianca con moglie e figli e si allontana. Verrà rintracciato e denunciato in serata. Il ferito ha riportato contusioni guaribili in appena 5 giorni ma l’episodio ha suscitato la reazione dei colleghi Atac i quali, come previsto dalle norme contrattuali, hanno sospeso per un’ora le corse dello 012. «Siamo stufi di fare da bersaglio di questa guerra tra poveri denuncia Renzo Coppini, delegato regionale del sindacato Sul Gli utenti esasperati per i tagli delle corse e per i disservizi se la prendono con gli autisti. Venerdì ci sono stati nuovamente promessi l’installazione di cabine di guida protette, telefonini, telecamere di videosorveglianza e anche una campagna di sensibilizzazione degli utenti a difesa dei conducenti».

Dopo l’episodio il sindaco Gianni Alemanno, ha scritto una lettera al Prefetto, Giuseppe Pecoraro, chiedendo una convocazione urgente per garantire la sicurezza del personale Atac in servizio sulle autovetture di linea. Ed il Prefetto ha fissato per domani un vertice al quale sono invitati la dirigenza Atac, i sindacati dei lavoratori e gli amministratori di Roma Capitale per assumere tutte le misure a tutela della sicurezza dei conducenti. Dall’Atac si ribadisce che «entro tre mesi è prevista l’installazione di cabine chiuse blindate su vetture utilizzate spesso su linee periferiche a maggior rischio. Tutti gli autobus che saranno acquistati in futuro saranno anch’essi dotati di cabina chiusa. Inoltre, sul 55% delle vetture è in fase di sperimentazione un sistema di comunicazione con pulsante di emergenza nascosto, azionabile dall’autista anche in caso di aggressione, che agevola il tempestivo intervento della Centrale Operativa e delle Forze dell’Ordine. Entro il 2012 questo sistema sarà installato su tutte le vetture in circolazione».

Fonte notizia il Messaggero

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