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Axa, ladri a casa Menez Il giocatore li ha messi in fuga

Portati via all’attaccante della Roma orologi di valore e contanti Il bottino stimato attorno ai centomila euro. Prima di lui altri calciatori giallorossi erano finiti nel mirino dei malviventi.

Ancora un furto nell’abitazione di un calciatore della Roma. L’altra notte, attorno alle 4, è toccato all’attaccante francese Jeremy Menez in via Ermanno Wolf Ferrari, all’Axa. È stato lo stesso giocatore ad accorgersi dell’intrusione dei ladri nella sua villetta, ma quando si è alzato dal letto per controllare, non ha trovato nessuno, a parte i due amici che erano suoi ospiti. Mancavano però il suo portafogli e una borsa, e così nel cuore della notte il giocatore si è presentato ai carabinieri di Ostia, anche se la denuncia non è stata ancora formalizzata. Ieri mattina il calciatore ha dichiarato ai militari – che hanno effettuato i rilievi nell’appartamento dove non sono stati trovati segni di effrazione – la sparizione di due orologi di valore, tra cui un Rolex, e di un anello: la refurtiva potrebbe arrivare a 100 mila euro. Per individuare i ladri, potrebbero essere molto utili le telecamere nella zona della villa: i ladri potrebbero aver utilizzato un chiavistello per entrare nella villetta a due piani più un livello interrato. Tra le ipotesi degli investigatori, l’ingresso dalla porta principale, ed è possibile che i malviventi – due o tre persone – sapessero chi vive nell’ampia villa.

Quella zona è cara ai ladri, in quella che sembra una persecuzione giallorossa: a febbraio scorso avevano già colpito in casa di Philippe Mexes (che vive poco distante da Menez) portandosi via oggetti preziosi per circa 10 mila euro. Il giocatore quella notte era in ritiro con la squadra e la moglie era stata svegliata dal rumore dei ladri che aveva anche visto scappare. Quella notte l’allora fidanzata di Menez trovò una persiana alzata: i ladri avevano tentato di entrare anche nella villa svaligiata poi l’altra notte. Per Mexes il furto fu una paura comunque non paragonabile a quella del luglio 2008 quando due malviventi rubarono il suo Suv con la figlia di un anno addormentata sul sedile posteriore. L’auto era ferma davanti al loro residence e fu ritrovata dopo 20 minuti poco distante, con la piccola a bordo. A Marco Delvecchio, nella stessa zona, nell’ottobre 2008 portarono via sacchi di maglie di Roma e Ascoli, le medaglie dell’Europeo 2000 e dell’under 21, oltre a orologi e oggetti in oro per un totale di circa 5 mila euro. Quattro anni prima, ottobre 2004, era stata la volta di Olivier Dacourt: al ritorno dalla trasferta con la nazionale francese scoprì il furto in casa, all’Infernetto, di una collezione di orologi e di una tv digitale. E ancora, tra le altre vittime, nel settembre 2003, Emerson, in una villa poco distante da quella di Menez, e Panucci all’Appia antica: in entrambi i casi, refurtiva da 100 mila euro, e al difensore italiano fu rubata un quadro da 70 mila euro. Nel mirino anche le vecchie glorie giallorosse. Un tentativo di furto avvenne il 29 giugno 2009 nel box di Sebino Nela, al Torrino: un pregiudicato romeno di 33 anni fu arrestato dai carabinieri, dopo che era stato placcato da Nela e da un amico. Riuscì invece il colpo a Nettuno, in casa di Bruno Conti: nel gennaio del 2001 sparirono trofei, medaglie, ricordi e preziosi.

Fonte notizia la Repubblica

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