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Ammassati a migliaia sulle banchine in attesa delle navette e di spiegazioni riguardanti l’interruzione del servizio. Conclusione: un’attesa di ore, rabbia e la mattinata di lavoro o di studio all’università e a scuola andata in fumo. Sono le conseguenze della fuoriuscita, alle 18 di mercoledì 9 da una cisterna sotterranea di un distributore in viale Marconi, di ettolitri di benzina che hanno raggiunto i binari della Roma-Lido, chiusa nel tratto Magliana-Piramide per consentire il delicato intervento di bonifica. Ma nella mattinata di giovedì è stato il caos, dovuto soprattutto al fatto che il servizio di navette approntato per accogliere i passeggeri della linea B e del trenino si è rivelato insufficiente.

Blocco dei binari Roma-Lido per fuoriuscita benzina da cisterna

Chiusa nel tratto Magliana-Piramide per consentire l’intervento di bonifica. Navette sostitutive insufficienti. Ore di attesa e rabbia per i pendolari.

ROMA – Ammassati a migliaia sulle banchine in attesa delle navette e di spiegazioni riguardanti l’interruzione del servizio. Conclusione: un’attesa di ore, rabbia e la mattinata di lavoro o di studio all’università e a scuola andata in fumo. Sono le conseguenze della fuoriuscita, alle 18 di mercoledì 9 da una cisterna sotterranea di un distributore in viale Marconi, di ettolitri di benzina che hanno raggiunto i binari della Roma-Lido, chiusa nel tratto Magliana-Piramide per consentire il delicato intervento di bonifica. Ma nella mattinata di giovedì è stato il caos, dovuto soprattutto al fatto che il servizio di navette approntato per accogliere i passeggeri della linea B e del trenino si è rivelato insufficiente.

RABBIA PER L’ATTESA SENZA INFORMAZIONI – Centinaia di persone sono rimaste accalcate davanti ai tornelli di ingresso alla metropolitana di Piramide dove il servizio d’ordine ha bloccato i passeggeri in ingresso per evitare che s’ingrossasse la pericolosa ressa vicino ai binari. Altrettante in attesa alla fermata di Garbatella. E ancora: rabbia, urla, tensione per la mancanza d’informazioni Lunghe attese per le navette sostitutive.

URLA CONTRO VIGILI E AUTISTI – «Alle otto il piazzale della metro Magliana era strapieno di gente, eravamo ammassati come sfollati e le navette erano del tutto insufficienti. C’era chi urlava contro i vigili e gli autisti, chi litigava per salire sui bus, chi “rubava” i taxi alle persone che erano riuscite a chiamarli» dice Ester, una trentenne romana che abita in zona Eur e questa mattina doveva raggiungere il centro per lavoro. «Le persone erano fuori di testa perchè dovevano andare al lavoro e non riuscivano a muoversi – continua la donna – A un certo punto, in tanti, abbiamo iniziato a chiamare i taxi, e c’era anche chi li ‘rubavà agli altri. Io, ad esempio, sono riuscita a salire sul terzo che ho prenotato».

«NAVETTE INSUFFICIENTI» – È andata un po’ meglio ad Antonella, una pendolare che da Ostia Antica è arrivata alla stazione Magliana un’ora dopo, alle nove. «Quando sono arrivata nel piazzale c’erano centinaia di persone ammassate e le navette non riuscivano a caricarle tutte. Così la gente iniziava a litigare. È stato un caos. Io sono riuscita a salire su un bus ma abbiamo viaggiato serrati come bestie per un’ora. Tanto ci abbiamo impiegato per arrivare a Piramide». Linda G., invece, un’altra abitante di Roma sud, per andare a lavoro stamane ha preso la macchina. «Ieri ho saputo per caso del blocco. Mi ha avvisato un mio amico che lavora all’Atac e mi sono organizzata per raggiungere il Colosseo in auto. Ovviamente c’era tantissimo traffico, ma almeno ho evitato il delirio».

BONELLI: «SOLO IN 4 PER AVVERTIRCI DEL CAOS» – Tra i pendolari c’era anche il presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli diretto al consiglio regionale. «Ho visto cose incredibili. Migliaia di persone ammassate sul piazzale – racconta l’ambientalista – senza sapere cosa fare per proseguire. Ad un tratto arrivano 4 funzionari Atac che spiegano che ieri sera (ore 18 ) il tratto Piramide Magliana era stato interrotto a causa di un incidente. Ma le navette sono pochissime a fronte dei treni che da Ostia arrivano ogni 10 minuti pieni di persone ignari di quello che gli accadrà tra pochi minuti. Nessuno li aveva avvertiti nelle stazioni di partenza dei gravissimi disagi che avrebbero dovuto affrontare. Il sindaco Alemanno cosa dice? La Roma- Lido si trova in una situazione gravissima: treni che si fermano, stazioni chiuse ( stella polare, Colombo e Castelfusano ) avevano promesso di riaprirle a febbraio ma sono ancora chiuse… una vergogna. Tanta superficialità nel gestire l’Atac e a farne le spese sono i pendolari che vengono trattati in modo disumano».

LA CGIL: E’ EMERGENZA CONTINUA – Accuse arrivano anche dalla Cgil, per bocca del segretario romano Filt Alessandro Capitani: «Un’azienda come l’Atac che non riesce a far fronte all’ordinarietà è normale che non riesca a gestire le emergenze. Negli ultimi due anno – ricorda Capitani – i guasti alle vetture sono aumentati in maniera considerevole. E naturale che oggi non c’erano navette a sufficienza per sostituire la metro. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi racconta che «Un gruppo di turisti diretto a Catania, a causa dell’interruzione del servizio non è riuscito a raggiungere l’aeroporto di Fiumicino e ha perso il volo, non avendo ricevuto in tempo debito le dovute informazioni circa il disservizio odierno. Turisti che ora si sono rivolti al Codacons e che chiederanno all’Atac il risarcimento per i danni subiti, oltre che il rimborso del volo perso»

LA REPLICA DI ATAC: IN CAMPO 120 BUS – Roma Servizi per la Mobilità (il consorzio Atac-Metro) puntualizza che «Atac spa già da ieri sera ha attivato un apparato di uomini e mezzi per garantire la mobilità tra le stazioni Piramide e Eur Magliana. Complessivamente tra ieri e oggi, Atac ha messo in campo 120 bus, 120 autisti, 20 controllori del servizio di superficie, 20 tecnici, 10 controllori del traffico metropolitano, 60 operatori di stazione e numerosissimi agenti della vigilanza aziendale per l’assistenza alla clientela». Nonostante il dispiego di personale e l’elevato numero di bus in campo, « l’efficacia dell’apparato di emergenza è stata messa a dura prova a causa del traffico intenso lungo il percorso del servizio sostitutivo che ha intralciato e ritardato i mezzi di superficie, in particolare ai capolinea. Per questo motivo e in previsione del protrarsi dell’interruzione, Atac ha chiesto un supporto straordinario alla Polizia municipale – ai capolinea di Piramide e Eur Magliana – per garantire l’efficacia del servizio sostitutivo».

Fonte notizia il Corriere della Sera

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