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Boccea, benzinaio spara al bandito di 17 anni

Ha 16 anni. Era fuggito abbandonando il ragazzo sanguinante sull’asfalto. l titolare della Ip ha dichiarato di non ricordare il momento in cui ha premuto il grillett. I due si erano presentati armati di macete

È finita nel sangue una rapina tentata da due ragazzini, pochi minuti prima delle 20 di ieri, al distributore della Ip di via Boccea 353. Sono gravissime le condizioni di un diciassettenne romano ricoverato all´Aurelia Hospital. Tutto è accaduto in una manciata di secondi. In due, su uno scooterone grigio, armati di machete si sono avvicinati al titolare della pompa di benzina. «Dacci l´incasso della giornata», avrebbe detto uno dei due malviventi in erba estraendo l´arma da sotto un giubbino. Il proprietario, M. P., 37 anni, già più volte vittima di rapine, si è girato, fingendo di prendere i soldi, ha tentennato un attimo e poi ha afferrato la sua pistola calibro nove. L´ha puntata contro i due e subito ha aperto il fuoco. Due colpi.

I giovani banditi sono riusciti a scappare a tutta velocità in sella allo scooter. Poco dopo però alcuni automobilisti hanno avvertito il 112: un ragazzo in via di Bravetta era sdraiato sull´asfalto in una pozza di sangue. Il complice lo aveva lasciato lì. Soccorso in ospedale da un´ambulanza del 118 il minorenne è stato immediatamente portato in camera operatoria, dove è stato sottoposto a una lunga operazione chirurgica. Il proiettile avrebbe si sarebbe incastrato nell´addome: da chiarire se sia entrato dalla schiena. In questo caso il capo d´imputazione per il benzinaio potrebbe essere: eccesso di legittima difesa. Piantonato in ospedale, non appena si riprenderà, verrà interrogato sulle generalità del complice, al momento ricercato.

Il titolare della Ip, sotto shock, ascoltato in caserma dai carabinieri del nucleo radiomobile che si sono occupati dei rilievi e di ricostruire l´esatta dinamica della rapina, ha dichiarato di non ricordare il momento in cui ha premuto il grilletto. Nella notte è stato rintracciato a casa, zona Casal Lombroso, da personale del Reparto volanti della questura che sin da subito ha concorso con i carabinieri nelle ricerche del rapinatore fuggito. Lo stesso sedicenne ha poi consentito di ritrovare la moto, rubata qualche giorno fa, e i caschi utilizzati per la rapina.I due giovani dovranno rispondere dei reati di tentata rapina aggravata e ricettazione. Il sedicenne, inoltre, ha un piccolo precedente per furto. La pistola del benzinaio, regolarmente detenuta, come atto dovuto, è stata sequestrata.

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