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Cameriere trovato morto in un campo: indagano i carabinieri

E’ giallo sul decesso di un 60enne di Ostia Antica.

E’ mistero sulla morte di un uomo ritrovato ieri sera in una cabina di alluminio in un terreno incolto all’incrocio tra via Bazzini e via Micali, ad Ostia Antica, zona Longarina. Il ritrovamento del corpo, in seguito identificato per quello di M. D’Angelo, 61 anni, originario di Ascoli Piceno ma residente ad Ostia da oltre 25 anni, di professione cameriere in un ristorante della capitale, è stato possibile grazie all’interessamento dei suoi vicini di casa, che non lo avevano visto rientrare alla solita ora.
L’uomo, infatti, stando alle testimonianze di amici e conoscenti raccolte in queste ore dai carabinieri impegnati nelle indagini, conduceva una vita molto tranquilla ed ordinata. Viveva solo ed era solito tornare a casa verso l’una, per poi uscire di nuovo per raggiungere il locale dove era maitre di sala. Ma ieri i suoi vicini, che in realtà erano i proprietari della dependance dove l’uomo viveva e che avevano stretto con lui un rapporto di cordiale amicizia, non vedendolo rientrare, allarmati, hanno effettuato un breve giro di perlustrazione al termine del quale, poco lontano dalla villetta, hanno notato la sua auto. A bordo, nessuno, ma ugualmente hanno deciso di dare un’occhiata all’interno di quella cabina facendo così la macabra scoperta. Sconvolti, hanno immediatamente allertato il 112. Sul posto, i carabinieri ed il medico legale che, almeno apparentemente, non ha rilevato particolari segni di violenza: il cadavere non presentava né traumi evidenti, né ferite né spari. Mentre il corpo è stato trasferito presso il policlinico Gemelli per l’autopsia, gli investigatori hanno compiuto i rilievi di rito fotografando la scena, prendendo i calchi dei piedi e le impronte. Il grosso del lavoro comincia però ora: sono stati ascoltati gli amici più stretti ed i conoscenti, mentre vengono accuratamente vagliate le diverse ipotesi che possano far luce sul mistero della morte. Dall’ipotesi della rapina con conseguente occultamento di cadavere in quella cabina, anche se sembra che al momento del ritrovamento M.D. avesse dei bracciali al polso, al malore improvviso – anche se viene da chiedersi perché avesse deciso di infilarsi in quella cabina sistemata là “per protesta” da un CdQ – nessuna ipotesi viene scartata. Al momento del ritrovamento l’uomo aveva con sé anche i documenti. Gli investigatori stanno indagando a trecentosessanta gradi sulla vita tranquilla di un uomo altrettanto tranquillo per fare luce su questo che appare come un vero e proprio giallo.

Fonte notizia il Faro

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