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Castelfusano, allarme serpente a sonagli La Forestale allerta il Centro antiveleni

Nastri e cartelli all’incrocio tra la Colombo e via Villa di Plinio: “Attenzione, presenza di animale pericoloso”.

OstiaNews – Un cartello che mette in guardia i frequentatori della pineta sulla presenza di un non meglio specificato ”animale pericoloso”. E, in più, la richiesta all’ospedale di Ostia di approvvigionarsi di antidoti contro il veleno dei serpenti.

A Castelfusano torna la paura per i serpenti a sonagli. A meno di un anno dal ritrovamento di due pericolosissimi esemplari di Crotalus atrox – il primo alla fine di settembre e l’altro tre settimane dopo il Corpo Forestale dello Stato ha rilanciato l’allarme. Una parte di pineta all’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via Villa di Plinio è stata circoscritta con nastro da rilievi con affissi alcuni cartelli dal tono perentorio: «Attenzione presenza di animale pericoloso». I fogli sono di carta intestata al ”Comando Provinciale di Roma – Comando Stazione di Ostia” della Forestale.

«Sì, è stato segnalato un avvistamento di serpente a sonagli – ammette il comandante provinciale della Guardia Forestale, Donato Monaco – I cartelli sono stati posizionati per cercare di limitare, in via precauzionale, la presenza di gitanti e podisti in quel punto del parco. Per tutti gli aspetti del caso è stato attivato il nostro corpo speciale, il Cites, che già lo scorso anno si era reso protagonista della cattura dei due esemplari abbandonati nella pineta. Non vogliamo generare allarmismo, anche perché la segnalazione non arriva direttamente dai nostri uomini ma da persone che hanno avvertito i carabinieri».

A conferma che si tratta di un rischio reale e concreto , però, c’è anche il preallarme diffuso dal Corpo Forestale agli ospedali, incluso quello di Ostia, e più in particolare, al Centro Antiveleni di Roma. «E’ stato richiesto di premunirsi degli antidoti da iniettare nel malaugurato caso di un morso» spiega il comandante Monaco. L’attacco del serpente a sonagli, infatti, può essere letale.

L’area circoscritta dalla Forestale è la stessa nella quale il 29 settembre dello scorso anno venne catturato, dopo tre giorni di caccia grossa, il primo dei due esemplari di serpente a sonagli ritrovati a Castelfusano. Lungo un metro e quaranta circa, l’animale era in buone condizioni di salute e per questo temibilissimo. «Si tratta di un adulto di cinque-sei anni ma, si badi bene, il loro veleno e letale già dalla nascita – spiegava Carlo Guidi, direttore dei rettilari di Perugia e di Lisbona e uno dei massimi esperti di rettili velenosi in Italia – Corrisponde esattamente all’esemplare avvistato e fotografato domenica. Pertanto escluderei l’ipotesi che possa essere stata abbandonata una coppia di serpenti di quella specie. La circostanza che sia stato recuperato a non più di cento metri dal punto dell’avvistamento lascia pensare che l’animale sia stato abbandonato in quel punto non molto tempo fa, forse domenica stessa».

Eppure, solo tre settimane dopo, il 19 ottobre, venne recuperato un altro Crotalus atrox . Lungo come l’altro individuo, aveva appena mangiato. «E’ la prova della sua capacità di adattamento all’ambiente circostante» sussurrarono i forestali, forse temendo che la coppia potesse aver generato alcuni piccoli. Gli stessi che, magari, dopo essere cresciuti sono stati avvistati nei giorni scorsi.

Fonte notizia Il Messaggero

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