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Castelfusano, la rinascita dopo le ceneri

Dopo il devastante incendio è rifiorito il verde e gli alberi piantati hanno sostituito quelli secolari. Molte le iniziative per sventare altri roghi.

OstiaNews – ROMA – Il Grande Rogo scoppiò esattamente 10 anni fa, il 4 luglio 2000. E da allora la ferita non si è mai rimarginata, anche se a Castelfusano – dove ora è in corso il piano di sorveglianza straordinaria prediposto dalla prefettura – il verde è rifiorito e anche se lungo i 330 ettari di bosco scomparsi oggi sono stati piantati altri alberi, più giovani e robusti di quelli secolari distrutti dalle fiamme dolose. Seppure la ricostruzione sia praticamente ultimata, l’incendio non è stato dimenticato dai romani e da chi vive la pineta di Ostia per fare sport, correre, pedalare, pranzare con gli amici nelle aree picnic, insegnare ai figli a correre in bicicletta, litigare con la fidanzata o il fidanzato e poi qui riappacificarsi, tra i vialetti millenari della via Severiana, quella che gli antichi romani consideravano il «lungomare» dell’epoca.

CONTRO I PIROMANI LOTTA H24 – Ecco perché esattamente 10 anni dopo, domenica 4 luglio 2010, il servizio di vigilanza predisposto dalla prefettura è tanto imponente quanto discreto. Il timore che i piromani possano riprovare a distruggere Castelfusano è altissimo. Un pattugliamento straordinario è già in corso. Da quattro giorni i carabinieri del IV reggimento a cavallo, comandato dal colonnello Francesco Ferace, si sono trasferiti nel la scuderie dell’ufficio giardini comunale distaccato nel parco e costruite con uno stanziamento straordinario del Campidoglio e della Protezione civile capitolino. In totale, uno schieramento di quaranta cavalieri in servizio sino a settembre tra i sentie ri che attraversano la macchia mediterreanea. «Riusciamo ad addentrarci in posti dove i fuo ristrada sono costretti a fermar si – spiega proprio il colonnello Ferace – e vediamo quel che dagli eli cotteri resta invisibile».

VIGILANZA A SCACCHIERE – La prevenzione resta il cardine del pia no antincendio che prevede il monitorag gio da parte di un sistema di te lecamere satellitari. Il coordinamento è affidato al Corpo Forestale, mentre il bosco è stato diviso in quattro quadranti, ciascuno dei quali sotto la responsabilità, rispettivamente, di polizia, finanza, vigili urbani e, appunto, carabinieri. Senza contare, naturalmente, le squadre dell’ufficio giardini del comune e della protezione civile.

CORSA PODISTICA «PER NON DIMENTICARE» – Domenica 4 luglio non mancano le iniziative a ricordo dell’incendio. La più importante è certamente proveniente dall’Amatori Castelfusano, società sportiva romana che alle 18 ha organizzato una corsa – «per non dimenticare»- proprio nell’area bruciata, quella della «valle», più frequentata dagli appassionati del podismo per via dei lunghi sentieri che attraversano il bosco e dove si sono allenatati i campioni del mezzofondo e fondo in forza nella squadra delle Fiamme Gialle, da Franco Fava a Gelindo Bordin. A dare il via sarà il minisindaco di Ostia Giacomo Vizzani.

«NON SCHERZATE COL FUOCO» – In tutto il Lazio ci sono altre iniziative legate alla tutela del verde. Sono quelle legate al programma «Non scherzate col fuoco 2010», campagna di volontariato ambientale per difendere il patrimonio forestale nazionale dagli incendi boschivi. A Roma i volontari del Circolo Parco della Cellulosa, in collaborazione con Legambiente Lazio, organizzano una pulizia straordinaria del parco che si trova in via della Cellulosa 132 (nel quartiere Casalotti, Municipio XVIII). E sino a domenica 11, altre iniziative analoghe sono in programma a Formia, Gaeta, Sabaudia e sui Monti Lepini.

Fonte notizia il Corriere

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