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Celebrazione del decennale dell’istituzione del Santo Patrono della Città di Ostia AGOSTINO: domenica 15 novembre, Chiesa Regina Pacis

La Cultura che accompagna la Città Ostiense verso la sua Identità e inarrestabile Indipendenza
AGOSTINO, DA DIECI ANNI SPECIALE ANGELO CUSTODE DI ‘OSTIA, DE CIVITATE DEI’
Rinaldo Raganato: “unico Municipio Italiano con Patrono, per Lui si sono mossi Papi, Vescovi e Cardinali”

Si celebrerà Domenica 15 Novembre la ricorrenza del decennale dell’istituzione del Santo Patrono della Città di Ostia AGOSTINO, filosofo d’importanza mondiale, dottore della Chiesa Universale, Vescovo d’Ippona, un uomo dal percorso giovanile travagliato e inquieto, intelligentissimo intellettuale che Dio volle mettere alla prova e attirare a Sé, che sulla spiaggia di Ostia di 1600 anni fa Lo incontrò sotto le sembianze di un fanciullo ed elaborò l’idea forza del pensiero che è alle fondamenta della Cultura Cristiana.

L’appuntamento è nella Chiesa Regina Pacis alle ore 11, luogo Cristiano più vicino al Palazzo del Governatorato, sede del X Municipio di Roma, a indicare quanto sia importante che la futura classe dirigente e gli organismi predisposti alla rappresentanza e alla partecipazione accolgano questa eredità di Amore, quest’eccezionale opportunità, questo pensiero speciale, questo personaggio unico affinché si possa attingere anche da Lui per un grande BENE COMUNE.

La celebrazione sarà officiata dal Cardinale Gianfranco RAVASI, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in rappresentanza di Papa Francesco, del Collegio Cardinalizio e della Curia Romana.

Da decenni il percorso culturale volto all’identità del Territorio Ostiense, nel segno della sua specifica storia millenaria, viene portato avanti dall’Associazione Sant’Agostino e dal Presidente Dott. Rinaldo RAGANATO uomo politico di spicco sul panorama locale e nazionale. Soltanto da 10 anni, con un ritardo di 1617 per l’esattezza, Ostia ha riconosciuto il suo più alto punto di riferimento culturale, ma da molto tempo si opera affinché il passaggio indelebile del Santo sul nostro suolo prenda forma e sostanza. La battaglia affinché Ostia e tutto il suo entourage prenda coscienza di questa sua specificità è passata non soltanto per l’impegno davvero eroico di questo personaggio noto, un altro monumento vivente del nostro panorama locale, ma anche dai politici hanno creduto nell’importanza di ricevere questo ‘testimone’ dalla Storia e soprattutto da Vescovi, da Cardinali e dagli ultimi Papi San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che hanno incontrato più di una volta il dott. RAGANATO per portare a compimento l’istituzione del Santo Patrono a Ostia, primo ed unico municipio italiano ad avere un tale riconoscimento prima ancora di essere Comune Autonomo, a segno dell’importanza non economica e materiale ma squisitamente culturale e filosofica, identitaria e storica della nostra Cittadella.

Abbiamo così istituito l’Ospedale Sant’Agostino – ci racconta Raganato – e poi abbiamo anche voluto con tutte le forze l’Ospedale in Via Passeroni volendo anch’esso dedicato al Santo non appena fosse cambiata l’intestazione sul polo sanitario sul Lungomare. Ma questo non è avvenuto e ci rattrista. Tuttavia la cappella all’interno dell’Ospedale porta il Suo nome. Dieci anni fa la lastra marmorea nell’Aula Consiliare Massimo di Somma grazie a tutti i Consiglieri che finalmente hanno recepito l’unicità della nostra Cultura Locale. Tutto questo – continua – è avvenuto in stretta collaborazione anzitutto con Monsignor Giovanni FALBO, Prefetto uscente, che ci ha messo in stretta collaborazione con San Giovanni Paolo II e poi Benedetto XVI al momento di edificare la nuova Parrocchia Sant’Agostino Vescovo retta dal Parroco don SALVATORE Tanzillo, che mi auguro al più presto futuro Prefetto secondo le indicazioni degli altri Parroci Locali. Mi rimane un sogno – conclude Raganato – vedere la costruzione in muratura della Chiesa Sant’Agostino, in zona Stagni – e presto sarò ricevuto dal santo Padre Papa Francesco che so essere vicino alla gente e ai Territori e io so che mi aiuterà.

De Civitate Dei, scriveva Agostino e consegnò alla storia imperitura queste sue riflessioni. E c’è chi dice che proprio questi territori ispirarono questo testo che è la profetica visione di una Cittadella costruita sulla Virtù e sulla Bellezza. E quanto sono importanti proprio ora queste parole proprio ora quando Ostia è stata commissariata per mafia dalla Presidenza della Repubblica. In questi mesi deve poter splendere l’astro di Sant’Agostino, il suo Amore per l’Umanità e per questa Città che ha visto la mamma di Agostino, santa MONICA spegnersi sulla terra per iniziare a vivere in Cielo.

Che il Sogno di Agostino possa iniziare a compiersi ad Ostia è la speranza di tutti affinché si possa uscire al più presto possibile dalle sabbie mobili del malaffare e dall’onta della perdita dell’indipendenza, per una nuova bonifica sociale e culturale del nostro Territorio, per essere consapevoli e coscienti di chi siamo, da dove veniamo e dove possiamo andare per portare a Roma e nel mondo un po’ della nostra Luce e dell’Amore che Dio, anche attraverso Sant’Agostino, ha voluto donarci ed avere così quel senso pieno e quel significato così alti da essere il vero baluardo alla ‘suburra’ della decadenza civile e morale.

COMUNICATO STAMPA
REDAZIONE DIARIO DI BORDO
LA CIURMA ASSOCIAZIONE

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