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Certificato di proprietà digitale: la tecnologia delle quattro ruote

Se siete di quelli che stanno dietro alle notizie che arrivano dal settore delle quattro ruote, vi sarà forse capitato di leggere negli ultimi tempi della “digitalizzazione” del certificato di proprietà. Di cosa si tratta?

Si tratta dell’ennesima novità in termini di digitalizzazione che va ad inserirsi in un comparto, quello delle 4 ruote appunto, che già da diversi anni sta vivendo una forte tendenza all’innovazione palpabile sia negli innovativi sistemi tecnologici integrati all’interno delle stesse vetture, sia nelle forme (sempre più digitali per l’appunto) con cui si sta organizzando il relativo mercato, con la presenza di nuovi attori come ad esempio Comproautousate.net, che permettono di semplificare e velocizzare il processo di compravendita di auto usate tra privati con pochi semplici passaggi.

Il mondo dell’auto tende sempre più al web dunque ed a questa regola non fa eccezione nemmeno tutto quello che attiene agli aspetti più meramente burocratici che stanno dietro alle quattro ruote. Accade dunque così che dopo diversi decenni di onorata carriera adesso il vecchio certificato di proprietà in formato cartaceo vada in pensione.

Già, proprio così; quel cartoncino filigranato che eravamo abituati a tenere tra i documenti ufficiali della vettura non sarà più prodotto in formato cartaceo ma solo in formato digitale, e quindi virtuale. La novità ha preso piede già dallo scorso 5 ottobre.

A partire da quella data dunque chiunque acquisti una vettura usata o nuova non vedrà più recapitarsi il certificato di proprietà aggiornato, ma potrà richiederne una sorta di copia online attraverso il Pubblico Registro Automobilistico.

In pratica funzionerà così. All’acquisto di una vettura, supponiamo un’auto usata, come è sempre avvenuto il vecchio proprietario del mezzo ovvero chi la vende dovrà dare comunicazione al PRA (insieme al nuovo proprietario) della transazione in atto. Il PRA provvederà quindi ad aggiornare il proprio database inserendo i dati del nuovo proprietario ed associandoli al mezzo.

Fatto questo il PRA provvederà a fare due cose. Innanzitutto produrrà una versione virtuale del certificato di proprietà che sarà accessibile esclusivamente online, ed in secondo luogo fornirà al nuovo proprietario delle chiavi di accesso che gli permetteranno, collegandosi ad internet, di accedere ad un’area riservata dove potrà trovare tale certificato.

Ci saranno vantaggi dalla digitalizzazione del certificato di proprietà? Sembrerebbe di sì. Si parla innanzitutto di vantaggi di tipo economico con un risparmio a favore degli automobilisti di circa 40 euro, 32 dei quali sono (o forse sarebbe meglio dire “erano”) rappresentati dai bolli.

In secondo luogo ci sono poi dei vantaggi di tipo “pratico” derivanti dal fatto che non ci sarà più il rischio di smarrire (magari in seguito al furto del proprio veicolo) il suddetto certificato; quando ciò avveniva, in passato, il proprietario del mezzo era costretto non solo a presentare una adeguata denuncia presso le forze di polizia, ma successivamente doveva anche affrontare tutta una lunga trafila burocratica per averne una copia.

Quella della digitalizzazione del certificato di proprietà è un’iniziativa che si colloca in un più ampio discorso relativo alla dematerializzazione della documentazione ufficiale relativa al settore auto. Un’altra importante novità di quest’anno in tal senso è la dematerializzazione del tagliando assicurativo. In pratica chi in futuro assicurerà una vettura non riceverà più né il tagliandino da esporre sul parabrezza né il certificato di rischio.

Tutto sarà gestito da un database centrale al quale potranno accedere in tempo reale anche le forze dell’ordine occupate nelle attività di controllo stradale sul territorio. Inoltre, i vari strumenti di rilevamento automatico delle infrazioni come autovelox, tutor e varchi ZTL verranno utilizzati “anche” per rilevare, sempre in tempo reale, l’eventuale passaggio di auto sprovviste di copertura assicurativa, e qualora ciò dovesse avvenire, ne segnaleranno la presenza alle forze dell’ordine in zona.

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