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Costretta a lasciare il lavoro: uno stalker la molestava da otto mesi

È finito ieri l’incubo per una ragazza di 32 anni, costretta a subire le angherie di un cittadino polacco di 43 anni. Pedinamenti e appostamenti sotto casa a tutte le ore del giorno e della notte le avevano reso la vita impossibile.

Nel giorno della Festa delle Donne è stato ufficializzato l’arresto da parte di uno stalker 43enne di origine polacca che creava disagio sul posto di lavoro a una ragazza 32enne. La donna incapace di reagire e temendo ritorsioni è stata costretta a smettere di lavorare. Nella speranza di intimorire il molestatore, la donna si muoveva solamente accompagna da suo fidanzato o dal suo cane, ma la trovata non aveva sortito l’effetto sperato. Costretta a smettere di lavorare e di andare in palestra per paura di uscire di casa la donna, quindi, si muoveva solo quando era protetta dal suo uomo. Ieri pomeriggio l’incubo però è finito quando la 32enne in compagnia del suo compagno stava passeggiando in via Alessandro Piola Caselli a Ostia.

I due, avvicinati per l’ennesima volta dallo stalker, sono stati prima insultati e poi minacciati quando il 43enne ha rotto la bottiglia che aveva in mano minacciando poi la coppia. I due sono riusciti a scappare ed hanno poi chiamato la Polizia arrivata poco dopo sul posto. I poliziotti, dopo aver evitato i colpi dell’aggressore sono riusciti a bloccarlo e a disarmarlo. La donna, denuciando l’uomo, ha riferito agli agenti che veniva molestava da circa otto mesi, spesso pedinandola fin sotto casa. Per il 42enne J.T., con precedenti per reati contro la persona, sono scattate le manette e dovrà rispondere del reato di stalking.

Fonte notizia Romatoday

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