Home / Cronaca / Da Ostia a Piramide incubo sui binari, poi la rivolta sui Social Network
Treno di Ostia

Da Ostia a Piramide incubo sui binari, poi la rivolta sui Social Network

Rabbia tra i pendolari per l’ennesima giornata di disservizi e treni cancellati: tardi al lavoro o bloccati alla partenza.

Guasti, corrente che salta, ritardi, un’odissea sui binari. E, come ciliegina, lo sciopero dei trasporti. Scene di quotidiano, disordinato trasporto pubblico per la Roma-Lido, la ferrovia che collega il litorale alla Capitale. E sul web esplode la rivolta dei pendolari.
La «metro del mare» ancora una volta ha lasciato letteralmente a piedi, giovedì 1° marzo, migliaia di lavoratori che da Ostia ogni giorno migrano verso Roma. Con la mobilitazione annunciata dai sindacati, già da ieri sera gli utenti della tratta si auguravano in bocca al lupo per il previsto disastro di oggi. E le attese non sono state tradite.

STRITOLATI NEI VAGONI PIENI – Stritolati nei vagoni e folla sulle banchine già dall’alba, i viaggiatori hanno avuto già alle 7.50 la prima cattiva notizia: il treno, l’ultimo ante-sciopero, non sarebbe partito da Ostia. Si è scatenato l’inferno tra le stazioni stracolme di passeggeri, in gara per stiparsi nei mezzi già al limite. Tutta colpa di un convoglio in manutenzione fermo verso Piramide: binario unico tra Vitinia ed Eur e linea chiusa con navette sostitutive.
Intanto il vero dramma si consumava a 500 metri dalla stazione Magliana intorno alle 8. «Prigionieri nel treno, bloccato tra le fermate. Senza spiegazioni. Dopo mezzora si soffocava, alcune signore si sono sentite male. – racconta Franco Pirone, architetto di Ostia, del Comitato Utenti Il Trenino – Allora abbiamo aperto da soli le porte e siamo scesi sui binari. Un incubo camminare tra i fili dell’alta tensione e i sassi sconnessi».

PASSEGGERI BLOCCANO LE PORTE – In mattinata, centinaia le chiamate a Carabinieri e 118. A Magliana arrivano quattro ambulanze. Due ore di ritardo al lavoro con lo sciopero ormai iniziato, taxi divisi tipo car-sharing. Ma almeno i più «fortunati» a Roma, ci sono arrivati. Gli altri sono rimasti nelle stazioni tra Ostia e Vitinia. A Casalbernocchi la rivolta: i pendolari si sono messi in mezzo alle porte dell’ultimo treno per non farlo partire. Dentro, viaggiatori sistemati tipo «Tetris» tra i sedili. Alla fine anche i più arrabbiati hanno desistito.

L’INCUBO RACCONTATO SUL WEB – Un’odissea con iviaggiatori abbandonati senza notizie: niente informazioni da megafoni e monitor nelle stazioni; le informazioni viaggiavano tutte sui social network, su cellulari e Ipad. Tweet dopo tweet, messaggio dopo messaggio, l’incubo è raccontato in contemporanea con i disagi. Una catena umana via web.
«Il treno non passa ad Acilia», scrive Cecilia alle 8 sul blog del Comitato Il Trenino; «Inutile provare, vagoni stipati all’inverosimile, qui a Ostia Antica non siamo riusciti a entrare», la avverte Mauro, pochi secondi dopo. «Treni sospesi in entrambe le direzioni, ore 10, annamo bene», twitta Andrea C.

SCUSE UFFICIALI – L’Atac, questa volta, fa scattare le scuse ufficiali. Di «disagi intollerabili» parla l’ad Carlo Tosti. «Costituita una commissione d’inchiesta – annuncia l’amministratore delegato di Atac – per accertare le cause e le responsabilità esterne e interne dei fatti accaduti sulla linea Roma–Lido e dare seguito anche agli opportuni provvedimenti disciplinari». Le reazioni dal mondo politico si moltiplicano. Il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, annuncia un’interrogazione al ministro Corrado Passera «per sapere se è a conoscenza dei gravissimi disservizi che dal 2010 colpiscono gli utenti della ferrovia Roma-Lido gestita dall’Atac». Il presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani parla di «inaccettabili disagi» e dà ragione alla rabbia dei pendolari.

Fonte notizia Il Corriere

Cerca anche

crollo cabine Nuova Pineta

Ostia, allarme erosione dell’arenile: crollo cabine in seguito a mareggiata

Maltempo, onde e vento forte. Disagi non solo in città, con alberi caduti e difficoltà …

Un commento

  1. In effetti Twitter sta diventando un megafono molto utile per parlare da stazione a stazione, approfondirei l’argomento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *