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Donna muore dopo intervento sequestrate le cartelle cliniche

Domenica l’operazione chirurgica al Fatebenefratelli di Roma, ieri il decesso. La donna “martedì era già in piedi e poche ore dopo la situazione è precipitata”. Il provvedimento dopo la denuncia del compagno: “Dicevano che era solo il caldo”

Sequestrate questa mattina le cartelle cliniche di una donna di 43 anni, operata domenica scorsa all’ospedale Fatebenefratelli per calcoli alla colecisti e morta mercoledì, a tre giorni dall’intervento. La donna, Dragana Zivanovic, un medico romano di 43 anni di origine serba, era stata sottoposta a intervento chirurgico d’urgenza domenica scorsa dopo essere arrivata al pronto soccorso. A quanto riferiscono fonti sanitarie Dragana sarebbe stata colta da un arresto cardiaco. Ma il compagno accusa: “L’hanno lasciata morire, dicevano che stava male per il caldo”.

Dragana era mamma di un bambino di 4 anni e mezzo e lavorava in una casa farmaceutica. Operata domenica alle 18, si è risvegliata in piena forma. Ma lunedì notte sono incominciati i primi problemi. Respirava molto male e martedì notte ha avuto una crisi di dispnea. Poi la morte
mercoledì mattina. “L’operazione era riuscita, il chirurgo è stato bravo e scrupoloso. A sbagliare sono stati i medici che l’hanno seguita dopo – , dice Giorgio Germanò, il compagno della donna – . Respirava male e doveva essere portata in rianimazione, invece è stata lasciata nella sua stanza. Ho avvertito i medici chiedendo loro di intervenire, ma mi dicevano che i suoi sintomi erano solo dovuti al caldo”.

La replica dell’ospedale
“E’ stato fatto tutto il possibile”, fanno sapere dal Fatebenefratelli sottolineando che “prima dell’intervento della magistratura era già stata disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso” poiché la donna “martedì era già in piedi e poche ore dopo la situazione è precipitata”.

Secondo fonti mediche la donna aveva subito un intervento chirurgico “perché era affetta da una calcolosi alla coliciste, con complicanze di infezione e pancreatite”. Diversa la versione del compagno della donna: “Non è assolutamente vero. Dragana aveva una calcolosi alla colecisti, ma non aveva una pancreatite. I medici parlano di pancreatite per giustificare quello che è successo”.

Il sequestro delle cartelle clinica è avvenuto in seguito alla denuncia dell’uomo. “La mia compagna è stata lasciata morire. Si trovava in un reparto da incubo – aggiunge Germanò – . Quando ho chiesto aiuto non mi hanno ascoltato”.

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