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Dopo la morte del Clochard, il Comune: segnalate i casi a rischio

Appello dell’assessore Belviso dopo il decesso in pineta di un 41enne romeno. Sono 10 i rifugi del Comune.

Arriva una nuova ondata di gelo sul centro Italia e sulla Capitale. E il Comune di Roma rafforza l’apparato di assistenza ai soggetti disagiati, aumentando l’impegno del personale nei centri creati con il Piano Freddo. Non solo, laddove l’occhio delle istituzioni non arriva, spiega l’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso, devono intervenire i cittadini: «Vi chiediamo di segnalare le marginalità nascoste – dice l’assessore – per evitare altri drammi del disagio e della solitudine come quello che è costato la vita ad un senzatetto». Il freddo intenso, infatti, colpisce in primo luogo i diseredati: seimila senza i tetto nella Capitale. Di questo esercito faceva parte il 41enne romeno il cui cadavere è stato rinvenuto domenica mattina nella pineta di Castel Fusano, poco lontano da Ostia. L’uomo è morto probabilmente per assideramento, nella stessa zona dove due anni fa, nel periodo di Natale, una donna e suo figlio perirono nell’incendio della loro baracca dopo aver acceso un falò per riscaldarsi. Non lontano dal suo rifugio, l’inverno scorso, un altro uomo morì di freddo.

FRAGILI E NASCOSTI – Come previsto dai meteorologi, il freddo artico sta portando nella Capitale un nuovo nucleo di aria gelida: da martedì 14 a venerdì sono previste minime intorno ai -5 gradi. E’ il momento, spiega Belviso, «di collaborare tutti perchè ci sono situazionji difficili da individuare, per le quali può risultare decisiva la segnalazione dei cittadini: aiutateci ad intercettare i casi dei più deboli nascosti segnalandoli al numero verde della Sala Operativa Sociale comunale 800.44.00.22 attivo tutti i giorni 24 ore su 24».

PRIMA VITTIMA – Nella Città Eterna lo scorso 8 dicembre è scattato il Piano Freddo per l’assistenza ad oltre 600 senza fissa dimora in strutture comunali. L’uomo trovato morto nella pineta di Ostia, nel XIII municipio capitolino, è la prima vittima ufficiale del gelo a Roma. Il piano studiato dall’assessore alle Politiche Sociali resterà in vigore 4 mesi.
Aumentati del 10 per cento (nel dicembre 2009 erano 590) i posti disponibili rispetto all’inverno scorso: l’assessorato che si occupa dei servizi sociali spenderà 858mila euro per l’assistenza a poveri e barboni. E, per aiutare chi non ce la fa da solo a raggiungere i rifugi, ci sono gli equipaggi di 8 unità mobili della sala operativa sociale; cui si aggiungono quest’anno 3 unità in servizio notturno e un bus navetta.

UN TETTO DUEMILA – Non bastasse, alle 10 strutture comunali si affiancano anche quest’anno la grande area di ricovero del San Camillo-Forlanini. All’interno dell’ospedale – più precisamente nel vecchio dipartimento di fisiatria – la Croce rossa italiana può accogliere 120 ospiti, con un servizio di assistenza dalle 18 alle 10 del mattino seguente.
Secondo un’indagine commissionata nel 2009 dall’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini e da Commercity, tra questa e le altre strutture di accoglienza di Comune e associazioni di volontariato (come quella di Sant’Egidio a Trastevere) troverebbero un tetto nei mesi invernali più freddi circa mille senzacasa. Altri mille troveranno alloggi di fortuna. Ma ben 4 mila dormiranno per strada ogni notte.

Fonte notizia Corriere della sera

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