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Dopo lo stupro operazione “ad alto impatto”

Controllate 400 persone, 7 arrestate e 9 denunciate. Comminate sanzione per 17mila euro.

E’ di oltre 400 persone controllate, 7 arrestate e 9 denunciate, oltre a verifiche accurate in locali e aree pubblici di Ostia, il bilancio dell’operazione anticrimine ad alto impatto disposta dal questore di Roma, Francesco Tagliente. Gasparini, Verdi: “Solidarietà e inclusione sociale per prevenire l’illegalità”All’indomani del terribile stupro ai danni di una giovane donna polacca, consumato in una baracca della pineta delle Acque rosse, la risposta della polizia è stata immediata. Gli agenti del commissariato di via Genoese Zerbi si sono mossi orientandosi sui diversi fronti della prevenzione e del contrasto delle diverse forme di illegalità: dalle rapine allo spaccio di droga, all’immigrazione clandestina fino al controllo mirato dei locali considerati luoghi di ritrovo di pregiudicati.Complessivamente sono circa 400 le persone identificate, i cui nominativi sono stati controllati attraverso riscontri in tempo reale con le banche dati della polizia dagli agenti  del Commissariato di zona, del Reparto Prevenzione Crimine  e delle Volanti. Controllati 236 veicoli.Oltre all’attività di identificazione, gli agenti hanno effettuato verifiche presso attività commerciali e abitazioni, con particolare attenzione rivolta ai domicili delle persone sottoposte a regime di detenzione domiciliare o a misure di sorveglianza speciale.Sono 45 le persone sottoposte agli arresti domiciliari con verifiche che si sono ripetute nel corso dei diversi orari. A conclusione della prima tranche di controlli, un noto pregiudicato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare di pena detentiva.Un altro pregiudicato è stato invece denunciato per violazione della misura della sorveglianza speciale.Non sono mancati gli arresti per furto. Quattro stranieri, sorpresi in due diverse circostanze a commettere furti sulle auto in sosta, sono stati bloccati dagli agenti. Le manette sono scattate anche per un albanese di 33 anni che da un controllo alla banca dati è risultato avere a carico un ordine di espulsione.Nel corso di un controllo effettuato nella notte in un cantiere edile, due cittadini rumeni, poi denunciati, sono stati sorpresi in possesso di alcune taniche di benzina appena sottratta dai mezzi parcheggiati.Denunciato anche un romano di 26 anni che, fermato per un controllo da una pattuglia del Commissariato di Ostia, è stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di marijuana ed hashish. Altri quattro giovani, controllati e trovati in possesso di modiche quantità di droga, sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti.Sono 18 gli esercizi commerciali ispezionati dagli agenti della Polizia amministrativa della Questura per un totale di circa 17.000 euro di sanzioni. Aveva organizzato una “lotteria” illegale il titolare di un bar di piazzale delle Repubbliche Marinare. All’interno del suo locale gli agenti  hanno trovato videogiochi non collegati ai terminali autorizzati dalla normativa vigente. Per il titolare del locale è scattata la denuncia per l’esercizio abusivo di giochi e lotterie.Numerose le irregolarità amministrative riscontrate dai poliziotti, tra cui la presenza di dipendenti in “nero”. Sanzionato anche il gestore di un altro locale dove gli agenti hanno riscontrato scarse condizioni igienico-sanitarie.Denunciati per resistenza e minacce a pubblico ufficiale due pregiudicati romani. Fermati dai poliziotti nel corso di un posto di controllo, alla richiesta di documenti, hanno aggredito gli agenti. Per i due è scattata la denuncia.“Il giorno dopo il drammatico episodio dello stupro è un bene il fatto che sia partita una grande operazione di polizia a 360 gradi che ha visto il controllo del territorio e una repressione di illegalità che mette a rischio la sicurezza dei cittadini”, afferma Andrea Gasparini, portavoce dei Verdi del XIII Municipio. “Speriamo che non si tratti di un’attività episodica frutto della contingenza del momento, ma sia l’inizio, nonostante i tagli alle forze dell’ordine, di un’azione strutturata e prolungata nel tempo, tesa a prosciugare quelle sacche d’illegalità diffusa nelle quali trovano spazio gli episodi di cronaca più cruenti, come quello dello stupro di due giorni fa. Ribadiamo, però”, conclude Gasparini, “che la pur necessaria opera di repressione non è sufficiente e per questo chiediamo ancora una volta che vengano messi in atto, dalle autorità preposte, tutti quegli strumenti di solidarietà e inclusione sociale, necessari per prevenire fattivamente la formazione di queste sacche d’illegalità”.

Fonte notizia Il Faro

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