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“E’ emergenza criminalità a Roma” – Sindaco incontrerà ministro dell’Interno

Dopo il nuovo agguato a Ostia ascoltati i teste. Alemanno: “Servono misure drastiche. Dobbiamo evitare il ritorno della Banda della Magliana. Nella capitale serve una vera inchiesta anti-mafia”. Il Pd: “Ormai brancola nel buoio”. Domani l’incontro al Viminale.

“Siamo di fronte a un’emergenza che va fronteggiata con misure drastiche. Dobbiamo evitare che oggi nel 2011 ci sia un nuovo fenomeno come la banda della Magliana”. Lo ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito al duplice omicidio avvenuto ieri sera a Ostia. “Ci sono bande territoriali – ha aggiunto – che stanno crescendo e che si stanno sempre più connettendo attraverso il traffico di droga con la grande criminalità organizzata. Questo è ciò che sta avvenendo a Roma e ci vuole una strategia locale e nazionale adeguata”. Oggi, ha proseguito Alemanno, “ci sarà un comitato per la pubblica sicurezza, a Ostia, a cui parteciperà il presidente del municipio, importante per quello che deve essere fatto sul litorale. Però il problema è più generale, ci vogliono misure drastiche perché Roma deve essere difesa”. Mentre domani, giovedì 24 novembre, si terrà al Viminale l’incontro con il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri come richiesto da Alemanno.

Il sindaco ha poi spiegato: “Nei mesi scorsi quando è stato chiaro che c’era un attacco della criminalità organizzata alla nostra città ho parlato con tutti, pubblicamente e privatamente, anche con una serie di colloqui con il ministro degli Interni in giunta. Da questo punto di vista mi sono state fatte delle rassicurazioni, ma mi è stato anche detto che non si trattava di azioni da criminalità organizzata. Questo tipo di letture mi sembrano ormai totalmente inaccettabili e insufficienti”. Il primo cittadino così avanza delle soluzioni: “Servono provvedimenti di intelligence per capire i punti di contatto tra bande e criminalità organizzata ed è necessaria una vera e propria inchiesta anti-mafia sul nostro territorio. Ci vuole inoltre – ha aggiunto il primo cittadino – una strategia di controllo del territorio che affermi la sovranità dello Stato sulla città, anche nelle zone più difficili”.

Intanto continuano le indagini per individuare i responsabili del duplice delitto avvenuto sul litorale romano: sotto i colpi di killer sono morti Giovanni Galleoni e Francesco Antonini, due boss di Ostia, legati alla vecchia eredità della banda della Magliana. Per tutta la notte sono stati ascoltati i due operai che lavoravano alla ristrutturazione di un locale dentro il quale si era rifugiato uno dei due boss già ferito e poi morto. I due potrebbero avere assistito all’agguato o almeno alla fase finale e dunque fornire preziose indicazini per le indagini. Oggi intanto il prefetto Giuseppe Pecoraro ha convocato proprio presso il commissariato di Ostia il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. L’allarme criminalità a Roma è ormai alto: dall’inizio dell’anno si contano 33 vittime in agguati e sparatorie nella guerra tra bande scatenata per il controllo del territorio e soprattutto dello spaccio di droga.

E sull’emergenza criminalità torna all’attacco il Pd. “E’ evidente come il sindaco sia in stato confusionale e brancoli nel buio. E questo è davvero preoccupante per chi dovrebbe provare a governare la Capitale in un momento davvero difficile come questo. Invece il sindaco, ormai, dice tutto e il contrario di tutto. Fino a due giorni fa, ad esempio, sosteneva che a Roma non c’era un problema di mafie, mentre ora ammette – bontà sua – che il problema esiste ed è molto serio”, ha precisato Marco Miccoli, segretario del Pd Roma. “Stessa cosa su una nuova banda della Magliana: prima, per Alemanno era solo una fiction diseducativa, mentre ora dice che si sta riappropriando della città. Lo stesso vale per il supporto del governo e per i tanto reclamizzati patti della sicurezza: per il sindaco un successo fino a pochi mesi fa, un fallimento ora. La verità è che Alemanno non sa cosa fare. Aveva promesso sicurezza in campagna elettorale e si ora Roma ha il record italiano di omicidi. Con l’aggravante che Alemanno, nella campagna elettorale del 2008, aveva demagogicamente messo in croce su questo tema i precedenti sindaci, mentre ora invece – ha concluso Miccoli – sostiene che i sindaci non possono fare niente sulla criminalità e che la responsabilità è del ministero dell’Interno. Davvero un penoso dietrofront”.

Fonte notizia Repubblica

 

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