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Ostia è autonoma: ieri il "sì" definitivo del Campidoglio è finalmente arrivato. "Le pecore si contano alla fine" aveva detto Giacomo Vizzani (Pdl), minisindaco del litorale, mentre in aula Giulio Cesare si discuteva già il decentramento. Ancora scettico per il burrascoso avvio della delibera presentata a novembre del 2009 ma che tardava ad arrivare in Campidoglio.

E Ostia si risveglia “indipendente” più poteri per commercio e edilizia

Il Campidoglio approva nella notte la delibera sul federalismo. Critiche dal Pd: “Decentramento senza risorse. Solo uno spot elettorale della giunta”.

Ostia è autonoma: ieri il “sì” definitivo del Campidoglio è finalmente arrivato. “Le pecore si contano alla fine” aveva detto Giacomo Vizzani (Pdl), minisindaco del litorale, mentre in aula Giulio Cesare si discuteva già il decentramento. Ancora scettico per il burrascoso avvio della delibera presentata a novembre del 2009 ma che tardava ad arrivare in Campidoglio. A decretare la nascita della nuova gestione autonoma è l’approvazione capitolina della delibera178/2009: duecento ordini del giorno e oltre 1200 emendamenti. Che per il presidente del XIII municipio e il parlamentino lidense significa: la facoltà di rilasciare permessi a costruire e denunce di inizio attività per interventi edilizi fino a 6.000 metri cubi, la gestione dei mercati rionali, delle spiagge e del verde pubblico (escluse le aree archeologiche che restano di competenza del comune).

Per le decisioni specifiche ci sarà invece una commissione bilaterale “comune-Ostia”. Un progetto pilota questo, che potrebbe coinvolgere in futuro anche gli altri 19 municipi: “Adesso si comincia a lavorare”, ha commentato il presidente Vizzani dopo la presentazione della delibera, “per Ostia abbiamo grandi progetti che diventeranno realtà anche grazie a questo decreto che prevede una commissione bilaterale che valuterà e deciderà passo passo il futuro del litorale”. Eppure non mancano le polemiche: “La delibera sul decentramento di Ostia è stato un percorso in solitario del Sindaco Alemanno che ha voluto imporre a colpi di maggioranza portando a casa un contenitore vuoto”. Ha detto Umberto Marroni capogruppo del Pd in Campidoglio: “Una delibera nata come spot elettorale, il vero decentramento si fa insieme costruendo percorsi di riforma che prevedano un autonomia di risorse oltre che di poteri, mentre la delibera di ostia non è altro che un finto decentramento senza poteri e cosa ancora più grave privo di risorse”.

La paura quindi è che l’autonomia di fatto resti sulla carta, così come ha sottolineato anche Andrea Tassone, capogruppo Pd nel XIII municipio: “Il decentramento rischia di diventare una barzelletta se non arrivano soldi e risorse. La nostra paura infatti – continua il capogruppo – è che l’autonomia per il litorale resti solo sulla carta. Abbiamo bisogno di fondi per amministrare bene questo quadrante della città. Ma soprattutto di risorse umane. Aspettiamo di vedere i fatti, per adesso abbiamo ascoltato solo tante parole. Noi inoltre vigileremo perché questi poteri vengano utilizzati esclusivamente a vantaggio dei cittadini”.

Fonte notizia Repubblica

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