F1: Strepitosa rimonta di Alonso a Valencia

Lewis Hamilton è stato in lotta fino all’ultimo, ma negli ultimi giri è stato quello che ha sofferto di più il degrado delle gomme, non riuscendo a difendere la seconda posizione da Raikkonen ma soprattutto buttando anche un 4° posto per aver cercato di resistere troppo a Pastor Maldonado, stringendolo sul cordolo fino al contatto. Va peraltro sottolineato che Hamilton si è trovato in quella situazione anche per l’ennesimo errore ai box McLaren: sembra ormai una barzelletta risentita troppe volte, questa dei pasticci nei pit-stop del team inglese.Gara sfortunatissima per Sebastian Vettel e Romain Grosjean, entrambi ritirati: per il tedesco che aveva dominato fino a quel momento si è trattato di un problema ancora non identificato che ha fermato la Red Bull; ma potrebbe trattarsi della stessa avaria che ha portato al medesimo epilogo per il francese mentre era secondo, con l’alternatore della Lotus rotto e conseguente scarica fino a zerodella batteria. Dopotutto hanno entrambi il motore Renault.
Al momento è in corso un’indagine da parte della direzione di gara per un utilizzo inappropriato deldrs da parte di Schumacher in regime di bandiere gialle, denunciato da Webber che lo seguiva. Vedremo se ciò porterà a qualche forma di sanzione, ma va detto che ciò non ha portato alcun vantaggio. Mentre è stato deciso l’arretramento di 5 posizioni in griglia al prossimo GP di Silverstone per Kamui Kobayashi, autore di una bella gara fino al contatto con Bruno Senna; ma la sanzione è per l’incidente con Felipe Massa che ha rovinato definitivamente la gara al ferrarista, che comunque aveva già qualche problema con la macchina.
La cronaca della gara
Già dal via i ferraristi vogliono far capire che le qualifiche sono state deludenti più dal punto di vista della posizione che delle prestazioni: Alonso guadagna l’ottava posizione e Massa l’undicesima, riuscendo poco dopo a superare anche Schumacher e Rosberg, da 11° e 13° che erano in griglia.
Davanti Vettel e Hamilton mantengono la posizione; Raikkonen parte bene e va all’attacco diMaldonado ma è costretto a frenare, mentre Grosjean su un’altra traiettoria riesce a tenere giù e passa il venezuelano per la terza posizione.
Al primo giro abbiamo Vettel davanti a Hamilton, Grosjean, Maldonado, Kobayashi, Raikkonen, Hulkenberg, Alonso, Rosberg, Schumacher e Massa. Poi Maldonado viene superato, ma riesce a ripassare Raikkonen, mentre Vettel comincia a costruire il suo vantaggio al ritmo di un secondo circa al giro.
Dopo i primi giri decisamente all’attacco, Alonso comincia a pensare un po’ anche alle gomme; c’è lotta fra Di Resta e Massa per la nona posizione; c’è anche un contatto fra Karthikeyan e Pic; ma soprattutto al decimo giro c’è il sorpasso di Grosjean ad Hamilton per il 2° posto, partendo con una staccata dall’esterno e resistendo alla controcurva.
Button e Perez danno il via ai pit-stop all’undicesimo giro, mentre Alonso supera Hulkenberg per il 7° posto, Raikkonen passa Maldonado per il 5° e poi anche Alonso sorpassa il venezuelano. Al 16° giro anche Vettel, Grosjean e Alonso effettuano il cambio gomme (soft per tutti e tre) così la situazione vede momentaneamente Vettel davanti a Di Resta che non si è ancora fermato, poiRosberg che verrà passato da Grosjean, quindi Hamilton, Schumacher, Senna, Webber, Alonso, Raikkonen, Kobayashi e Maldonado, con questi utlimi molto raggruppati. Così Alonso recupera rapidamente tre posizioni, mentre nella lotta con Raikkonen si scontrano Kobayashi e Senna (con conseguente drive-through per il brasiliano).
Dopo che anche Schumacher e Webber effettuano il pit-stop, abbiamo Vettel 1° con margine suGrosjean, poi Hamilton, Di Resta (ancora con le gomme del via), Alonso, Raikkonen, Maldonado, Massa, Hulkenberg e Button. Intanto Massa comincia ad avere qualche problema di guidabilità, tanto da staccarsi da Alonso (che supera Di Resta) e trovarsi poi a lottare con Button. Nel sorpasso a Kovalainen, però, Vergne ha uno scarto incomprensibile e le gomme vengono a contatto: grossi danni per entrambi, con detriti in giro per la pista e conseguente decisione di far entrare la safety-carper le “pulizie” del caso.
Di ciò ne approfittano subito Hamilton, Alonso, Raikkonen e Maldonado per “pittare”, con ennesimo pasticcio ai box che fa perdere tempo alla McLaren (caduta dal cavalletto di sollevamento); Vettel va ai box al giro successivo, ma riesce a non perdere la posizione dietro alla safety-car, che non aveva ancora raggruppato i piloti. Così la situazione vede Vettel, Grosjean, Alonso, Ricciardo (che ha un solo pit-stop), Raikkonen, Hamilton, Rosberg, Schumacher, Webber e Maldonado. In questo momento solo Ricciardo, Schumacher e Webber montano le Pirelli soft.
Al restart si assiste ad un sorpasso eccezionale di Alonso su Grosjean per il 2° posto, probabilmente il migliore di tutti quelli comunque decisi ma precisi effettuati fino a quel momento dal ferrarista. Mentre Kobayashi tocca Massa forandogli la gomma e Hamilton supera Raikkonen. Ma soprattutto nel corso del 34° giro Vettel comincia a rallentare e fino a fermarsi: ritiro per lui. E cosìAlonso ”eredita” il comando fra il tripudio del pubblico spagnolo.
Ricciardo non ce la fa più con le gomme e perde progressivamente posizioni, Hamilton e Raikkonenfiniscono sotto inchiesta per sorpasso con le bandiere gialle esposte (ma non ci sarà seguito), mentre davanti sia Alonso che Grosjean ”tirano” in lotta ravvicinata. Ma dopo 40 giri compiuti arriva il ritiro anche per il francese. Così Alonso si trova a dover gestire un vantaggio di 3,5 secondi su Hamiltonincalzato da Raikkonen.
Dietro a loro Maldonado, Hulkenberg, Di Resta (che ha ancora un buon passo con il suo 2° set di gomme, a mescola medium), Perez, Button, Rosberg e Petrov. Poi il russo perde l’ala in un contatto con Ricciardo, c’è lotta fra Di Resta e Perez per il 6° posto come pure per l’8° fra Button, Webber e Schumacher vinta dal tedesco (e quanto conterà…).
A questo punto l’attenzione si sposta sui possibili problemi di degrado pneumatici. Infatti Di Restacomincia a perdere posizioni, anche i tempi di Alonso si alzano un po’ e dai box Lotus si invita via radio Raikkonen a fare di tutto per passare Hamilton: in caso di problemi al capofila, ciò significherebbe giocarsi la vittoria finale, dopotutto.
A 4 giri al termine Hamilton è quello che comincia ad accusare i problemi maggiori alle gomme.Raikkonen lo supera e anche Maldonado lo attacca: Hamilton resiste e si arriva allo scontro, con ritiro per la McLaren decollata, mentre Maldonado prosegue senz’ala. Così diventa terzoSchumacher che si deve difendere da Webber, ma non c’è tempo per altri colpi di scena con Alonsoche vince davanti a Raikkonen.
1 5 Fernando Alonso Ferrari 57 - 2 9 Kimi Räikkönen Lotus-Renault 57 6"4 3 7 Michael Schumacher Mercedes 57 12"6 4 2 Mark Webber Red Bull -Renault 57 13"6 5 12 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 57 19"9 6 8 Nico Rosberg Mercedes 57 21"1 7 11 Paul di Resta Force India-Mercedes 57 22"8 8 3 Jenson Button McLaren-Mercedes 57 24"6 9 15 Sergio Perez Sauber-Ferrari 57 27"7 10 18 Pastor Maldonado Williams-Renault 57 34"6 11 19 Bruno Senna Williams-Renault 57 35"9 12 16 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 57 37"0 13 21 Vitaly Petrov Caterham-Renault 57 75"8 14 20 Heikki Kovalainen Caterham-Renault 57 94"6 15 25 Charles Pic Marussia-Cosworth 57 96"5 16 6 Felipe Massa Ferrari 56 1 giro 17 22 Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 56 1 giro 18 23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 56 1 giro 19 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 55 2 giri rit 10 Romain Grosjean Lotus-Renault 40 17 giri rit 1 Sebastian Vettel Red Bull -Renault 33 24 giri rit 14 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 33 24 giri rit 17 Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 26 31 giri
Fonte: http://www.autosprint.it
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