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Grande partecipazione per la partita di beneficenza in favore dell’Umerto I

Ha vinto il cuore, ha vinto il ricordo di Sara, 11 anni, scomparsa solo quattro mesi fa, il 24 gennaio, a causa di una grave forma tumorale, un medulloblastoma che in poco tempo l’ha portata via all’affetto dei suoi cari.
Spalti gremiti, circa mille persone, domenica scorsa al campo Anco Marzio dell’Ostiamare, dove si è svolto il torneo di calcio a scopo benefico in favore del reparto pediatrico oncologico del policlinico Umberto I. L’iniziativa che aveva per titolo “Siamo tutti in gioco… facciamo squadra”, ha visto la partecipazione di alcuni personaggi del mondo dello spettacolo appartenenti alla squadra AesseRomArtisti, quali Neri Marcorè, Luca Barbarossa – che non ha potuto giocare perché in partenza per Caserta dove proprio domenica sera aveva un concerto ma che ha voluto essere presente – Valerio Mastrandrea, il giornalista Daniele Lo Monaco e Diego Bianchi più noto con il nome di Zoro, tra i protagonisti della trasmissione di Rai3 “Parla con me”. La squadra degli attori si è sfidata con le rappresentative della polizia municipale, del dopolavoro del ministero della salute e di Puer 2001 medici dell’Umberto I. Proprio il policlinico romano è il destinatario della beneficenza. L’incasso, tra gli ingressi e i gadget venduti, ammonta a circa 10mila euro. Cifra che andrà al reparto oncologico pediatrico dove per alcuni mesi è stata ricoverata la piccola Sara. E proprio in quei mesi la nonna di Sara, Anna D’Antonio, ha avuto modo di verificare di persona alcune carenze dell’edificio di viale Regina Margherita a cominciare dalla mancanza di un servizio igienico in ogni stanza: dieci stanze che devono far capo ad un solo bagno. E poi il reparto dove sono ospitati i piccoli pazienti, senza un riferimento al gioco che comunque, anche in quelle situazioni, può alleviare seppure di poco, le sofferenze. La nonna di Sara ha iniziato a pensare come poter fare per cambiare le cose ed ha continuato nonostante la morte della adorata nipote. Lo ha fatto fondando una associazione che si chiama “Piccoli raggi” onlus per l’oncologia pediatrica. Ad allietare la presenza dei tanti bambini presenti al campo Anco Marzio, i medici clown e i tanti ragazzi dell’Antas onlus – associazione nazionale terapie alternative solidali – che ogni giorno, in tutto il mondo, inondano le corsie ospedaliere con i loro colori e con il loro sorriso.
Vincitrice del torneo la squadra del dopolavoro del Ministero della Salute.

Fonte notizia Il Faro

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