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Guida al recupero di uno smartphone caduto in acqua!

Almeno una volta nella vita ognuno è soggetto all’ebrezza di veder il proprio cellulare/smartphone/dispositivo elettronico fare gare di nuoto sincronizzato o tuffi degni dei più bravi campioni asiatici  …provocando attimi di panico, riflessi nervosi ecc…ripetizioni di tutti i santi del calendario meglio della Divina Commedia recitata da Benigni ecc…

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Scherzi a parte, come ben sapete, qualsiasi liquido è  nocivo per i vostri dispositivi … e una goccia di troppo può letteralmente renderli inutilizzabili. Quando ci si trova davanti ad una situazione del genere, è bene tenere la calma prima di tutto (è difficile anche a me che ne ho visti e riparati diversi di smartphone e cellulari annegati, e non solo in acqua), ed eseguire le manovre preliminari, come un vero e proprio pronto soccorso. Anche il vostro Galaxy o iPhone ha bisogno della vostra azione ogni tanto!

Analizziamo prima di tutto due casi, prima di passare ad analizzare le varie tipologie di liquido: che tuffo ha fatto il vostro terminale?

  1. Ci si è versato sopra un liquido (immersione imparziale)
  2. E’ caduto in un liquido (immersione completa)

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  • Nel primo caso, occorre, se esso non è abbondante ovviamente, tamponare velocemente il tutto, prima di fare qualsiasi altra operazione. Dopodiché,  rimuovere batteria, sim, micro SD. Asciugare il dispositivo al massimo, SENZA utilizzare fonti di calore esterne, come asciugacapelli,  stufette, microonde ecc…danneggiano solamente i circuiti che, magari, non sono stati nemmeno toccati dall’acqua. Avvolgere poi il dispositivo così smontato in un asciugamano, che metterete in un cassetto almeno per una notte. Lasciate passare almeno 12 ore per sicurezza, poi provate ad accendere il terminale.

Su un Samsung Galaxy S2 ad esempio, sono stati versati 3/4 di bottiglia di birra da 33 cl e, a parte che all’inizio sembrava mooolto brillo  , la mattina dopo era come nuovo.

Se il liquido non è acqua e lascia odori sgradevoli sul terminale (vedesi brodini vari, alcolici ecc…), quando è ASCIUTTO, passatelo con un panno umido più volte, stando attenti a non far infiltrare di nuovo l’acqua. NON USATE liquidi abrasivi e alcol.

  • Nel secondo caso, invece, bisogna essere molto più preparati… perché questa volta il terminale è completamente stato invaso da liquidi, indipendentemente dalla velocità con il quale lo avete tirato fuori. Il dispositivo va immediatamente spento, smontato e scrollato dal basso verso l’alto energicamente per una trentina di secondi, per far fuoriuscire eventuali gocce entrate. Successivamente, va asciugato minuziosamente e posto per almeno 24 ore in un recipiente pieno di sali di silice anti umidità, o riso, o una manciata di lettiera per gatti al silicio (è miracolosa, ve lo giuro). Se lo sentite ancora umido, dovete lasciarlo stare in altro materiale assorbente (cambiatelo perché tenete conto che quello avrà assorbito durante tutto il tempo l’acqua presente nel dispositivo), SENZA ANCORA ACCENDERLO. Quando vi sentite pronti poi e vedete che il dispositivo è asciutto al 100%, potete fare la prova batteria e testare le varie parti.

Ci è capitato un Galaxy s caduto nel gabinetto (senza nulla) e ripescato nel giro di 5 secondi, che dopo 2 giorni di “terapia” a ripresto a funzionare senza problemi!

Analizziamo ora un fattore molto determinante: in cosa è caduto/cosa ci si è versato su?

  • Acqua dolce/pioggia: all’80%, si recupera, lo dico per esperienza. basta solo non avere fretta di riaccenderlo ed essere veloci nel rimuoverlo dal liquido ed asciugarlo. Tranquilli quindi, o almeno provateci!

  • Acqua salata: recupero al 20%. L’acqua di mare è davvero cattiva con i vostri dispositivi, perché impregna i circuiti di salsedine e si forma l’ossido molto più velocemente. Pensate solo che nel 2007 il mio motorola v3i morì all’istante cadendo in acqua.Il giorno dopo, aprendolo, aveva tutti i circuiti mangiati dall’ossido.  In questo caso, bisogna immediatamente toglierlo dal liquido, smontarlo, asciugarlo come detto su e, non bisogna perdere tempo poi. Se vi succede al mare, nel frattempo che tornate a casa, lasciatelo chiuso in asciugamano nel frattempo, almeno l’acqua in eccesso si assorbe. Poi, bisogna essere molto attivi nel salvataggio: è paragonabile ad un codice rosso, la situazione è piuttosto grave. NON PROVATE NEMMENO LONTANAMENTE A METTERE LA BATTERIA. Sarebbe il colpo di grazia. La cosa da fare appena possibile, se in acqua comunque ci è andato completamente, è LAVARE per una decina di secondi il terminale sotto l’acqua dolce, meglio se in una ciotola di acqua distillata. Questo per togliere la salsedine, o almeno provarci, prima che attacchi.

Bisogna poi decidere, a questo punto avete davanti un bivio:

  • Prendere il terminale, asciugarlo bene, metterlo nel riso o silice, ed attendere il miracolo lasciandolo così per qualche giorno come già detto, poi vedere se funziona…in caso negativo, smontare il tutto come indicato sopra o rivolgersi ad un laboratorio privato (state tranquilli, non vi riparano nulla se è andato in acqua nei centri assistenza autorizzati).
  • Se siete più tecnici, potete già smontarlo e trattare i vari componenti (tranne display, batteria, batteria a bottone e speakers) in una vaschetta ad ultrasuoni, con liquido specifico per lavaggi chimici o acqua distillata e sgrassatore (vi consiglio il vetril, o l’americano stanhome). Fatto ciò, grattare poi con uno spazzolino con un po’ di svitol o spray simile anti-umidità le parti che vi sembrano ancora ossidate e far fare qualche altro ciclo di pulizia in vaschetta.Tamponare poi i pezzi con abbondante carta assorbente e mettere i vari pezzi nel riso per minimo 2 notti. Poi, rimontare il tutto e verificare il funzionamento. Controllare anche la batteria prima di inserirla, possibilmente con un multimetro (o amperometro e voltmetro), o, in assenza, prova lingua (ma lasciate perdere quella…la batteria da 3,7 volt è quasi impercettibile, e non vogliamo morti elettrizzati sul forum ).

Per quanto riguarda la vaschetta ad ultrasuoni, potete troverla anche su ebay come questa che vi indichiamo nel link:

Vaschetta Ultrasuoni

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Con due modalità di frequenza diverse (30 e 50 Hz), funziona davvero bene…toglie ogni traccia di ossido in 4-5 cicli da 99 secondi da 50 Hz, con liquido specifico(almeno così io faccio).

Grazie a questo aggeggio, ho recuperato un samsung halley reduce da uno schiuma party e un nokia n95 caduto in mare (quest’ultimo al 90%…speaker dovuto sostituire)…

Per il liquido, invece, potete trovarlo sempre su ebay (attenzione, non fate l’errore mio…non annusatelo , fa lacrimare gli occhi sebbene non sia corrosivo):

Liquido detergente

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Vi renderete conto delle parti che funzioneranno e quelle che non andranno: c’è una possibilità su due che tutto vada bene, ma l’acqua è sempre l’acqua.

Valuterete voi se vi converrà acquistarle e sostituirle, dipende da che caso avete davanti…

  • Acidi (acetone, aceto, prodotti x pulire la casa ecc..): in questo caso dovete fare come indicato in precedenza, cioè passare in acqua il dispositivo se avete visto che il liquido che ci è caduto è stato abbondante. In questo caso, però, la possibilità di recupero si riduce al 10%: un acido corrode i circuiti molto più velocemente del sale…ma soprattutto…li INCOLLA e li BRUCIA. Le probabilità di vita arrivano al 10%

  • Sostanze basiche (latte, caffè): queste, vi sembrerà strano, ma sono meno pericolose dell’acqua stessa (ciò non toglie che lo siano). Sono sostanze basiche, non dovrebbero dar più di tanto fastidio ai circuiti, a parte per l’umidità che provocano. Seguire quanto detto al primo punto per il recupero e, per la puzza di cappuccino poi pulite col solito panno umido.
  • Olio: quanto detto su. Oltretutto impiega più tempo ad entrare nel dispositivo, poiché è più denso di altri liquidi. Il problema è il pulirlo per bene: ci vuole tanta pazienza e soprattutto rapidità: l’olio macchia le plastiche!!! Utilizzate un panno umido ed eventualmente anche un po’ insaponato, poi risciacquate con un altro panno inzuppato solo di acqua, facendo sempre attenzione a non far entrare l’acqua.
  • Altre sostanze: dovete valutare voi…potete capire cosa è più opportuno fare.

Ed ecco, poi, cosa NON FARE ASSOLUTAMENTE, tanto per riepilogare: 

  1. Perdere tempo: il tempo è un fattore importante, se ne perdete, perdete anche il vostro smartphone.

  2. Utilizzare il microonde per asciugare: FRIGGE il vostro dispositivo. Non ci provate nemmeno.
  3. Asciugacapelli o ambienti caldi: lasciate stare, se utilizzate l’asciugacapelli, fatelo per pochissimo e usando SOLO l’aria fredda. Ma alla fine è comunque sconsigliato, così come mettere il terminale vicino a forni, stufe, o pc stile modelli acer del 2005 in funzione.
  4. Mettere il dispositivo nel sale per asciugarlo: NON FATELO! Il sale è idrofilo, assorbe l’acqua e si scioglie, formandone dell’altra, salata oltretutto. Perché dovreste complicarvi la vita?
  5. Inserire la batteria subito appena preso: è come gettare un asciugacapelli acceso in una vasca da bagno, dove siete immersi beatamente. Vi piacerebbe? A me no, sinceramente.
  6. Immergere i pezzi in alcool: si legge spesso così online, perché l’alcool evapora velocemente ecc ecc…bene, vi dico, non si intende NE’ L’ALCOL DENATURATO, NE’ QUELLO PER GLI ALCOLICI. E’ un alcol particolare, specifico per trattare la componentistica elettrica. Quindi evitate se non lo avete
  7. Lasciarlo in ambienti umidi, o in asciugamani bagnati: beh posso evitare di spiegare, ci arrivate da soli

 

PS: dimenticavo una cosa, anche se non siete religiosi….FATE UN VOTO AD SANTO A SCELTA! A volte aiuta!

Guida ideata e realizzata da

Chiara Zamberti

 

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