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Gianmaria Giuntoli

Il surf a Ostia… Intervista a Gianmaria Giuntoli

Gianmaria Giuntoli“Surfare” a Ostia con ….  Gianmaria “Gimmy” Giuntoli

Ciao Jimmy, raccontaci un po’ di te, dove sei nato, da quanto fai surf e dove?

 Ciao a tutti, il mio vero nome è Gianmaria Giuntoli sono nato a Torino il 02/08/1981 ma grazie a Dio i miei si sono trasferiti a Roma quando avevo 3 anni sennò oggi forse stavi intervistando uno sciatore J !! …..”Surfo” da 17 anni e vivo ad Ostia Lido con la mia bellissima compagna Irene e la mia stupenda figlioletta di 9 mesi Martina. In questi 17 anni ho avuto dei brutti infortuni “ma sono ancora qua” (come dice un famoso cantante )

Sponsor ?

Guarda quando ero ragazzo, ho avuto lo sponsor per un mesetto ma era una continua richiesta; le foto, le gare, i video, etc etc etc….alla fine ho preferito rinunciare, oggi non ho un vero e proprio sponsor, quindi se qualcuno fosse interessato a sponsorizzare un Free Rider che vive di Surf e non di GARE di Surf…ben venga

Raccontaci di questi infortuni?

 Dai 23 anni ai 30 ho subito 6 operazioni al ginocchio sinistro e molti dottori mi consigliavano di smettere di “surfare” e darmi agli sport da tavolino . Potete immaginare come si può sentire un ragazzo che vive il surf a 360° …non avevo più niente….mi sentivo vuoto….ma non ho mai mollato…mai..anche quando avevo tutti contro……e un giorno mio fratello Edoardo , che anche lui da buon Giuntoli si è rotto il crociato, mi consigliò un fisioterapista questo fisioterapista si chiama Matteo Forti, fratello del mitico Tommaso Forti, un grande surfista , un amico ed  una delle persone più belle che io abbia mai conosciuto in vita mia che purtroppo si è trasferito in cielo prematuramente. Non chiedetemi perché ma sapevo che lui mi avrebbe guarito, sapevo che Tommy dal cielo ,sapendo quel che stavo passando, avrebbe fatto del suo…dentro di me so che lui c’entra, ed eccomi qui, da quest’estate “surfo” regolarmente, colgo l’occasione di ringraziare con tutto il cuore Matteo che mi ha permesso di tornare alla mia vita.

Complimenti, torniamo a noi, Meglio fare surf soli o in compagnia?

“Surfare” da soli con il mare bello arrabbiato ti dà delle sensazioni indescrivibili, ma “surfare” con la giusta compagnia è qualcosa di stupendo, condividere certe emozioni è veramente poetico in certi casi, l’importante è che sia nel caso di una compagnia di amici o di conoscenti ci sia RISPETTO in acqua.

Chi sono i tuoi compagni di surf?

Siamo troppi per elencarteli tutti, comunque un bel gruppo di fomentati !!

So infatti che siete un gruppo di amici affiatatissimo, che vive il surf a 360 gradi, raccontami gli Ostia Locals, da quanto “surfate” insieme?

 “Surfiamo” insieme da sempre, abbiamo più o meno iniziato tutti nello stesso periodo, quindi sono circa vent’anni, io un po’ dopo, perché insieme a Davide Pulvirenti eravamo i più piccolini del gruppo, abbiamo fatto tanti viaggi e condiviso delle emozioni pazzesche in acqua e fuori. Una fratellanza importante ricca di immagini indelebili nelle nostre menti.

Spiegami chi è un Ostia Locals ?

 Un Ostia Locals è semplicemente un ragazzo che è cresciuto “surfisticamente” ad Ostia Lido. Tutto qui. Poi il nostro gruppo, in una delle nostre  solite feste da Giorgione ,abbiamo deciso di disegnarci tutti quanti il nostro marchio nello stesso posto (alcuni no ma per noi sono sempre della banda, la cosa che dispiace è che qualcuno pensi che siamo un gruppo di gente che fa localismo, perché confonde la parola local con localismo, è per me è un vero peccato, essere local è una bella cosa, vuol dire che ami i posti dove sei nato e cresciuto, fare localismo invece è tutt’altra cosa, che poi nel nostro gruppo ci sia qualcuno di più agitato, beh  in tutti i gruppi di tante persone ci sono più bellicosi e i più tranquilli ma secondo me le discussioni che ogni tanto siamo costretti a fare in acqua, sopratutto a Banzai, sono dovute da una totale mancanza del  rispetto delle regole che sono fondamentali in acqua. Ognuno fa come gli pare. C’è chi prende un onda , torna sul picco e si rimette in precedenza su tutti, c’è quello che cade in partenza e non pensa minimamente che se non fa il giro dell’onda non permette al prossimo surfista della successiva onda di godersela, c’è chi non è all’altezza si entrare in acqua a Banzai che è un posto con un livello medio-alto e non gliene frega niente se crea problemi agli altri. Queste per me sono mancanze di rispetto, altro che localismo!! Non rispettandole si “surfa” male tutti quanti e si rischia di farsi davvero male, questo è il male secondo me, in 20 anni di Banzai/Ostia non ho mai visto nessuno fare del localismo a nessuno, a parole o a mani, quindi.

 Dove “surfate” solitamente?

Banzai Beach & Ostia Lido

Torniamo a Jimmy, Descrivimi il “quiver” perfetto per un surfista?

Una bella 5’9 x 19 ½ x 2 ¾ per quasi tutti i tipi di onde nostrane che in questo momento è in preparazione dal mio “shaper” di fiducia X Surfboards,
Una 6’0’ x 18 ¼ x 2 ¼ per delle onde un po’ piu impegnative,
Ed una 6’4’ per qualche bombetta oceanica.

La tua tavola preferita?

Che sia larga corta e spessa, come uno dei grandi del nostro surf , Ale Maddaleni, mi ha sempre consigliato, in Italia ovviamente, sull’oceano è un altro discorso

 Miglior spot italico?

Per quanto mi riguarda Banzai per le dx e BovaMarina per le sx, ma anche in Liguria e Toscana ci sono signori spot!

 Ed estero?

Una delle migliori onde che abbiamo mai preso all’estero  Boca Barranca in Cosa Rica, 1,5/2 mt di onda a tubo lunga 400 mt. una cosa incredibile, indimenticabile, con gli amici Ostia Locals Marcello Troisi , Davide Pulvirenti, Alesssandro Moscara , Alessandro Epifani, bei ricordi, e poi Bali dove le onde sono disegnate ma troppa gente, ed ormai troppo sputtanato!!  Ci sono tornato nel 2008 dopo 10 anni, un altro posto proprio!

 Manovra preferita?

Lo “spinnone” o qualunque manovra che sia “strippata”!!

Di certo i “trick” migliori si chiudono quando non c’è nessuno ad osservarti, quel’è il tuo miglior “trick” completato?

Ogni tanto mi rientrano bei “spinnoni” ( sorride )

Session epica, arriva il solito monovolume con cinque novizi? reazioni?

Se sanno stare in acqua sono i ben accetti, d’altronde tutti siamo stati dei novizi accompagnati dal papà con il monovolume

 Cosa dovrebbe imparare per prima cosa, una persona che si avvicina al surf?

Non vorrei essere ripetitivo ma le regole in acqua, il rispetto che si deve avere per la gente più grande, e lo spirito di questa cosa che si chiama surf che io ritengo essere una religione!

 Cosa fai per vivere?

Sono un sistemista informatico e lavoro nel pool informatico del Ministero dell’Economia e Finanze a Roma.

 Raccontami il ricordo più bello legato al surf??

Ne ho tantissimi, ma ora come ora devo dirti la prima onda seria che ho ripreso quest’estate dopo 3 anni di inattività ero di nuovo VIVO! poi a pochi giorni da che ero diventato papà, che emozioni che ti dà la vita.

cosa cerchi di apportare alla crescita della scena “surfistica” italiana?

Collaboro con l’OstiaSurfSchool per cercare di “diffondere il verbo del Surf”è vera mente emozionante vedere dei bambini che si appassionano a questo mondo e dopo qualche anno averli seduti vicino a te in qualche bella session, li levi dalla strada e li proietti in un mondo fatto di viaggi, conoscenze, cultura, vivere sano, fratellanza.

 Cosa manca in Italia ?

L’oceano , a parte gli scherzi, una federazione che sappia fare il bene dei propri atleti, io personalmente non ho mai amato le gare e le competizioni perché per me il surf è tutt’altro  ma posso dirti che in quelle 5/6 gare che ho fatto solo una volta c’erano le condizioni per dire “quelle sono onde” e li ho rotto il laccetto!!  ( sorride ) Ho tanti amici che amano le competizioni e sono veramente delusi da chi li rappresenta.

Cosa ti aspetti da un sito come surf italiano?

 Che racconti delle storie più nostre e meno AmericanStyle come troppo spesso accade nel web.

Dicci quello che avresti voluto sempre dire, e non hai mai potuto?

 Sono ancora troppo giovane per bruciarmi in questo modo ( Ride )

Quanto è importante per te la famiglia e le amicizie?

Vorrei che lo scrivessi in caratteri cubitali ( sorride )

LA FAMIGLIA PER ME è IMPORTANTISSIMA…FORSE è PROPRIO PER QUESTO CHE NON SONO MAI RIUSCITO A SCAPPARE DA QUESTO PAESE….NON RIESCO A STARNE DISTANTE TROPPO TEMPO….MA ANCHE IN QUESTO SONO STATO MOLTO FORTUNATO…HO UNA FAMIGLIA STUPENDA…..ORA PERO’ CHE “I NONNI” SULLA VIA DELLA PENSIONE…. BEH…VEDIAMO…QUALCHE PROGETTINO LO ABBIAMO…..VEDIAMO….IN MERITO ALLA FAMIGLIOLA CHE STO TIRANDO SU PERSONALMENTE… BEH…LO VEDI DA TE IN QUESTO VIDEO…..L’UNICA PAROLA CHE POSSO DIRTI E’ STUPENDO!

GLI AMICI ANCHE, PER ME SONO COME LA FAMIGLIA….
CERTO PENSAVO DI AVERNE DI PIÙ DI AMICI….MA SAI, CRESCENDO TI RENDI CONTO CHI DAVVERO LO E’…..AD ESSERE AMICO NEI MOMENTI FACILI, RIDENDO, UBRIACANDOSI, ..SONO CAPACI TUTTI….I VERI AMICI SI VEDONO NEI MOMENTI DI DIFFICOLTÀ…..

Jimmy vuoi ringraziare qualcuno?

Irene , la ragazza più intelligente, bella , affascinante, seria,  che abbia mai conosciuto  e che mi ha regalato la cosa piu importante della mia vita, mia figlia Martina, la mia famiglia che è sempre stata vicina a me anche in momenti davvero difficili, gli OSTIA LOCALS che mantengono invariato il mio livello di fomento che è sempre estremamente alto, e Matteo Forti come già detto anticipatamente , che mi ha permesso oggi di essere qui di nuovo a parlare della mia religione e, grazie a te, per questo spazio, e come regalo a te,  l’anteprima del mio ultimo “surftrip” a Tenerife.

 

Ciao Surf Italiano!!!!!!

Valerio T. di Surfitaliano

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