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In 600mila all’Air show Litorale invaso dai turisti

Grande spettacolo, condito di polemiche, per la manifestazione aeronautica che ha richiamato visitatori e appassionati al Mare di Roma da tutta Italia. Il clou con le Frecce tricolori. L’invito alla solidarietà degli organizzatori. Ragozzino (Sel): “Sei ore di inquinamento e di rumore: prima la festa domani il ‘lutto nazionale’” 

Litorale di Ostia letteralmente preso d’assalto da turisti e appassionati in occasione del Roma International air show, la kermesse aeronautica che per tre giorni ha visto i cieli del Lido  sorvolati da jet e pattuglie acrobatiche provenienti da diversi paesi. Oggi la giornata conclusiva di una manifestazione che, per i suoi costi, ha suscitato non poche polemiche. Anche in considerazione della grave crisi economica che il paese sta attraversando ed il devastante terremoto che ha colpito l’Emilia il 29 maggio scorso. “Un evento inopportuno e offensivo”, “un baraccone”, hanno denunciato Sel, IdV, i Verdi e i comitati cittadini mettendo sotto accusa, in particolare, l’esibizione delle Frecce tricolori. La pattuglia dell’aeronautica militare, infatti, in virtù della “sobrietà” che impone il momento, non si era esibita alla parata militare del 2 giugno. Oggi, invece, le Frecce tricolori sono state, come ormai stabilito da tempo, le star incontrastate dell’evento, chiudendolo con spettacolari figure e volteggi accompagnati dalla tradizionale scia bianca, rossa e verde.

UN MILIONE DI VISITATORI – Nel bene e nel male, alla fine l’Air show è risultato essere un grande spettacolo che ha richiamato almeno 600mila tra turisti e visitatori. Anzi, si dice che le previsioni della vigilia siano state rispettate e che sul lungomare si siano riversate almeno un milione di persone. Del resto, già da ieri sera al Lido era possibile incontrare gruppi di appassionati e allegre comitive provenienti da diversi punti dello stivale. Molti sono arrivati in moto o in camper, stazionando nelle aree di sosta del lungomare. Visitate le mostre fotografiche a tema appositamente allestite mentre, come al solito, la base operativa era stata fissata al Belsito. La manifestazione è stata organizzata dal club di Anzio Volere e volare, con il supporto tecnico dell’Asd Team e del municipio XIII, e con il patrocinio della Camera dei deputati, del ministero della difesa, della Regione e di Roma Capitale.

LO SPETTACOLO – Le “danze” si sono aperte alle 13.30 quando i cieli sono stati solcati dai velivoli di prestigiose pattuglie internazionali tra cui spiccavano gli inglesi Red arrows, la Patouille de France, l’olandese Team 60, e poi le iberiche Patrulla Aguila e Patrulla Aspa, i Falcons della Royal Jordanian. Ma, anche, i mezzi dell’aeronautica, della marina, del corpo forestale, della protezione civile e della finanza. Elicotteri, supersonici e aerei che per quasi sei ore hanno inchiodato con lo sguardo rivolto al cielo decine di migliaia di persone che, videocamera e camera alla mano, hanno fotografato, ripreso, immortalato. Il clou, alla fine, con le Frecce tricolori per questa seconda edizione. E’ stata chiusa al traffico tutta la zona in prossimità dell’evento, che è stata pedonalizzata. Oltre 150 gli agenti della municipale in servizio.

LA SOLIDARIETÀ – Dagli altoparlanti sistemati a lungomare è arrivato l’invito alla solidarietà per le vittime del terremoto. Lo speaker ha infatti sollecitato gli spettatori ad inviare un sms solidale al 45500 per sostenere le popolazioni emiliane sottolineando che l’evento è all’insegna della sobrietà. Un aspetto, questo, proprio al centro di aspre critiche e contestazioni anche per la caratteristica “militaristica” dell’evento che celebra, in effetti, i corpi dello stato. E che aveva portato alla richiesta di annullamento. Il municipio, però, aveva dichiarato semplicemente che “era impossibile tornare indietro in quanto la macchina era in moto da mesi” e che “l’evento è di prestigio, molto importante”.

LE REAZIONI – Turisti e romani contenti, dunque, per una giornata vissuta tra cielo e mare. Meno “soddisfatti” i residenti che per tre giorni hanno dovuto sopportare, tra prove e finale, il frastuono dei potenti motori degli aerei. “Sei ore di interminabile Air show con funamboli dell’aria e frecce tricolori a divorare centinaia di migliaia di euro”, commenta Leonardo Ragazzino, coordinatore Sel Circoli Levante e Ponente:  “uno spettacolo cancellato da Napolitano a Roma ma riproposto in versione maxi sul litorale. Inquinamento acustico, inquinamento dell’aria, residenti tappati in casa per il traffico. E domani, 4 giugno, “lutto nazionale” per le vittime del terremoto. Prima la festa dispendiosa, in tempi di austerity, e poi il lutto. Totale incoerenza di scelte”, conclude, “un’offesa alle vittime, alle ristrettezze che colpiscono i meno abbienti e a chi sta dormendo in tenda in Emilia”.

 Maria Grazia Stella

Fonte notizia Paesesera

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