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Infernetto, verde a rischio il municipio dice ‘Sì’ al cemento

La proposta approvata prevede la costruzione di 800 alloggi. Il consigliere Tonino Ricci dei Verdi: “La maggioranza non ha neanche sentito il bisogno di consultare i comitati di quartiere”.

La maggioranza di centrodestra del Municipio XIII (Ostia, Acilia e dintorni), dalle 16 di giovedì alle 6 della mattina dopo, ha fatto un sogno (per i costruttori) che può diventare “un incubo per i residenti”: in Consiglio ha approvato la proposta di realizzare 800 alloggi (240 mila metri cubi) nel verde dell’Infernetto destinato a “servizi pubblici”. “Ci aveva provato il Comune ad Axa”, attacca Francesco Longo dal Comitato di quartiere, “con un progetto che, cacciato dalla porta dai cittadini, ora rientra dalla finestra del Municipio”.

“È la prima volta”, attacca dall’opposizione il consigliere Tonino Ricci (Verdi) “che un Municipio si schiera apertamente contro gli interessi dei residenti, a favore di gruppi potenti»”. “La maggioranza”, aggiunge Longo, “non ha neanche sentito il bisogno di consultare i comitati di quartiere che l’estate scorsa, con i cittadini, si sono opposti al progetto del Campidoglio di realizzare ad Axa, la “Piccola Palocco”, quasi 200 mila metri cubi di cemento”.

“Gli imprenditori di quattro società di costruzioni”, spiega Ricci, “in cambio della futura concessione edilizia si sarebbero impegnati a realizzare un sottopasso per aggirare via Cristoforo Colombo e un complesso scolastico con materna ed elementare, come dire oro in cambio di un piatto di lenticchie”. “Il dibattito, durato quattordici ore”, racconta Longo, “si è basato su una documentazione generica ed è spesso scaduto in banalità e volgarità: se non ci fosse di mezzo il nostro destino, un´altra seduta come quella rimpiazzerebbe una commedia del grottesco”.

“La maggioranza si è presentata con una risoluzione di due pagine”, elenca Ricci, “una planimetria su un foglio A3 e una nota di giunta di tre cartelle con la storia di quei terreni e la proposta indecente: non uno studio di fattibilità, nessuna consultazione preventiva e dalla stessa maggioranza tre consiglieri, che si erano dichiarati ‘contro’, alla fine si sono astenuti, dopo strattonate e richiami all’ordine”.

Fonte notizia la Repubblica

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