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Inquinamento alle stelle a Roma, è l’ora di cambiare

La Capitale dell’Italia risulta essere ad oggi una delle città dove maggiormente si concentrano automobili, mezzi pubblici e motocicli causata dall’estensione della città e dalla difficoltà negli spostamenti. L’inquinamento nella città eterna è arrivato alle stelle e, per i cittadini romani sembra essere arrivato il momento di cominciare ad utilizzare autovetture green o di lasciarla proprio a casa la macchina ed iniziare utilizzare il servizio pubblico o altre soluzioni. Certo, il servizio pubblico, soprattutto per chi da Ostia deve spostarsi verso Roma, non è affatto degno ma ci auguriamo che la nuova amministrazione possa risolvere presto tutti i disservizi che caratterizzano ormai da anni la tratta.

Roma, comunque, per la salute di tutti noi deve cambiare registro. Le possibilità per farlo ci sono ed anche la tecnologia viene incontro a questo cambiamento. In primo luogo Roma dovrebbe diventare una città verde, anche per i mezzi che circolano. Le auto green sono considerate tutte quelle vetture che inquinano poco o niente. Si è partito anni fa con il GPL (gas propano liquido) che aveva dalla sua un costo del carburante molto basso ma l’autonomia è molto limitata. Successivamente al GPL è arrivato il metano che permetteva rispetto al precedente autonomie migliore con costi sempre competitivi. Negli ultimi anni poi si sono evolute sempre più le tecnologie ibride ed in particolare le vetture elettriche. Con le vetture ibride (ossia con la doppia alimentazione) gli impianti ad energia elettrica sono diventati “commerciali” e si potuto lavorare per sviluppare automobili che praticamente producono zero inquinamento, sono silenziose e permettono di risparmiare tantissimo.

Le alternative alle auto green sono in particolare due: i mezzi pubblici e il carsharing. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, treni, metro, autobus e tram sono utili se ci si trova in zone servite correttamente e se gli spostamenti sono definiti e quotidiani. Ma se abbiamo necessità di spostamenti frequenti o con tempi non determinati allora potrebbero non essere una valida scelta. Negli ultimi anni poi nelle grandi città si è diffuso un fenomeno che sempre più sta prendendo piede, quello del carsharing. Per carsharing si intende la condivisione di automobili, senza averne la proprietà permettendo di sfruttarne il mero utilizzo per poi lasciarle ad un altro utente. Il meccanismo è molto semplice: ci si abbona ad un servizio di carsharing (o si acquista online il pass) e ci si reca presso il punto di raccolta più vicino, dove troveremo l’automobile ad aspettarci. Si tratta solitamente di utilitarie dalle dimensioni ridotte e dai bassi consumi (spesso Smart o 500, ma in alcuni casi è possibile trovare anche berline per viaggi più lunghi) che in città possono muoversi con più semplicità e facilità. Una volta a bordo ci si può spostare in lungo ed in largo in città (si acquistano gettoni chilometrici o orari) e, al termine del nostro utilizzo, è possibile restituirla presso aree destinate al carsharing. Roma, Milano, Bologna, sono solo alcune delle più grandi città italiane che per diminuire traffico ed inquinamento hanno deciso di promuovere questa tipologia di servizio. Il successo che sta riscontrando conferma che può essere questa una valida alternativa all’utilizzo dell’automobile di proprietà, che possiamo tranquillamente a casa o addirittura venderla, utilizzando concessionarie o compro auto sul territorio, in modo da alleggerire di molto i costi dedicati agli spostamenti quotidiani.

 

 

 

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