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La conflittualità dell’uomo comune, la schiavitù dell’abitudine di vivere negli “Scherzi” di Anton Pavlovič Čechov

La conflittualità dell’uomo comune, la schiavitù dell’abitudine di vivere negli “Scherzi” di Anton Pavlovič Čechov.

In scena, il 3 ,4 e 26 ottobre alle 21.00 al Centro Culturale Elsa Morante, nella rassegna “Commedie nell’Arte”. Ingresso gratuito

Continua la rassegna teatrale “Commedie nell’Arte” al Centro culturale Elsa Morante di Roma (Piazzale Elsa Morante) con gli “Scherzi” di Anton Pavlovič Čechov, in scena il 3, 4 e 26 ottobre alle ore 21, ingresso gratuito.

Si tratta di tre atti unici, il loro autore li ha chiamati “scherzi” e di questi scherzi lo spettatore è vittima divertita. La “normalità” delle situazioni e dei protagonisti stessi dei tre atti unici, viene messa bruscamente in discussione nel giro di poche battute: sui desideri e sui caratteri dei personaggi spuntano piccole crepe, lo schema delle relazioni zoppica, inciampa e si ribalta.

Gli “Scherzi” di Anton Pavlovič Čechov vedranno alternarsi sulla scena Francesca Nunzi, Giuseppe Abramo, Laura Monaco e Marco Maria Dalla Vecchia. Regia di Fabio Mureddu, aiuto regia di Ruggero Lorefice e musiche di Pëtr Il’Ič Čajkovskij.

Sono tre farse, “La domanda di matrimonio”, “La corista” e “L’Orso” che fotografano efficacemente la realtà del vissuto quotidiano degli individui, schiavi della loro stessa abitudine di vivere. Proprio in questo contesto Cechov dimostra che, nel giro di poco tempo, quasi come se fosse uno scherzo del destino, tutte le convinzioni dei protagonisti, anche le più forti possono essere totalmente ribaltate.

La rassegna Commedie nell’arte porterà in scena il 23, 24 e 27 ottobre “L’ape funesta”. La storia, questa volta, si intreccia col mito di Orfeo ed Euridice. Il racconto comincia dal tentativo di Orfeo di recuperare la sua amata dagli inferi. Ma cosa succede poi? Cosa succede ad Euridice, che poi verrà abbandonata, come si sa, al suo destino di morte, a pochi passi dalla resurrezione? E ad Ade e Persefone, signori degli inferi?

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