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La Polverini indebolisce gli ospedali e scarica sul precedente governo

Bloccati turn-over e straordinari, la governatrice firma i decreti. “Per 5 milioni, e in piena estate – accusa Rodano (Idv) – la Polverini costringe 118, pronto soccorso, centri riabilitazione a un ulteriore indebolimento”. La replica: “I decreti sono il frutto del mancato lavoro della sinistra”.

Gli ospedali e i pronto soccorso laziali si svuotano. Non di pazienti, ma di personale. I presupposti sono in due decreti che la governatrice, e commissario alla Sanità, Renata Polverini ha firmato mercoledì scorso. Il primo, il 60, stabilisce “il blocco totale del turn over per l’anno 2010″. Cioè “il divieto”, per i direttori generali di Asl e ospedali, di fare nuove assunzioni. Anche quelle “già avviate a seguito di specifica autorizzazione commissariale”.

Gli effetti? “Per ospedali e Asl personale ridotto e sottoposto a turni massacranti”, denuncia la consigliera regionale Idv Giulia Rodano. Finora, il blocco del turn over era fissato al 90%: si poteva cioè assumere solo una persona per ogni dieci pensionamenti. Il nuovo, e definitivo, divieto dovrebbe portare il risparmio previsto nel 2010 da 30 a 35 milioni di euro. “Per 5 milioni, e in piena estate – accusa Rodano – la Polverini costringe 118, pronto soccorso, centri riabilitazione a un ulteriore indebolimento”. Rinunciando anche alle poche “forze fresche”, circa 150, il cui ingresso era già stato autorizzato dal commissario governativo: “Autorizzazioni – spiega il capogruppo del Pd alla Pisana Esterino Montino – rivolte proprio a coprire i “buchi” di personale che si stavano creando nei pronto soccorso”.

Non è tutto: il secondo decreto, il 63, taglia di quasi 10 milioni di euro le prestazioni aggiuntive dei medici ospedalieri. Che corrispondono in sostanza agli straordinari: “Parliamo del fondo – spiega Montino – che ha consentito fino ad oggi di chiedere e pagare a cardiologi, anestesisti, radiologi e medici di pronto soccorso le prestazioni fuori dal normale orario di lavoro e di reggere l’urto dei pensionamenti”. Un taglio proporzionale? Nient’affatto: nelle Asl di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, e nelle tre della provincia di Roma (la RmF di Civitavecchia, la RmG di Tivoli, la RmH dei Castelli) il taglio delle prestazioni aggiuntive sarà del 30%; nelle Asl e negli ospedali della capitale invece, a eccezione del Sant’Andrea, solo del 10%. Così “dall’autunno – pronostica Montino – tutte le emergenze si riverseranno su Roma. E a quel punto la rete dei pronto soccorso della capitale esploderà, con file interminabili e la paralisi del 118″. Il decreto commissariale impone una stretta pure su altri aspetti, dalle consulenze ai rapporti di lavoro interinali alle collaborazioni. “La giunta Polverini e il Pdl stanno preparando l’implosione del sistema sanitario, che per fine 2010 sarà una sorta di Ground zero”, attacca il capogruppo Pd, che chiede a sindacati, medici e cittadini di “far sentire la loro protesta”. Mentre Giulia Rodano ironizza: “È la stessa Polverini che in campagna elettorale prometteva la stabilizzazione dei precari?”.

Le novità non finiscono qui. Il decreto 63, che contiene “integrazioni e modifiche” a un precedente provvedimento della commissaria, il 49, precisa, tra le righe del burocratese, che la grande rivoluzione dell’offerta sanitaria laziale deve ancora venire. “Sarà adottata entro il 2010 – si legge nel testo – la riorganizzazione delle reti ospedaliere divise per specialità, con conseguente disattivazione dell’offerta per acuti non ricompresa nelle reti”. In altre parole, la riduzione dei posti letto presentata dalla Polverini il 31 maggio scorso non è quella definitiva. Ma solo l’inizio.

La Polverini però non ci sta.”I due decreti sono il frutto del loro mancato lavoro”, accusa. “Loro erano al governo della Regione quando è stato sottoscritto il Patto per la Salute, che in assenza di piano di rientro entro una scadenza stabilita, prevedeva alcuni passaggi obbligatori”. La presidente della Regione replica perciò alle critiche del capogruppo del Pd alla Regione Montino, a margine della visita nel Fg Tecnopolo Tiburtino. “Noi stiamo lavorando – ha aggiunto – per invertire quei passaggi che loro hanno determinato”. Riguardo poi il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, Polverini ha tenuto a dire: “Quel che è certo è che quando Montino era al governo della Regione non l’ha presentato”.

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