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L’Amministrazione spiega la scelta dei parcheggi a pagamento

Il litorale romano si prepara: la sosta si pagherà 2 euro. Il presidente del Municipio punta il dito: “Qualcuno tenta di pescare nel torbido.

Arrivano i parcheggi a pagamento a Ostia. Nella zona di ponente del XIII Municipio la sosterà costerà 2 euro in viale delle Repubbliche Marinare, in piazza Scipione Africano e in via Pasqui. Tutte le aree a pagamento verranno segnalare da strisce bianche e da una striscia gialla che delineerà tutta l’area. Inoltre, saranno predisposti appositi cartelli con le indicazioni, le tariffe e gli orari.

LE ZONE – “Si tratta – ha spiegato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio – di un provvedimento convenuto a livello istituzionale per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, che stanno comportando e hanno comportato danneggiamenti alle vetture degli avventori. La superficie delle aree identificate, per quattro mila vetture, rappresenta meno del 5% della disponibilità delle aree sul lungomare e sulle strade immediatamente adiacenti“.

IL BANDO – “È stato espletato un regolarissimo bando di gara per cui sono risultati assegnatari cooperative e associazioni onlus, che si sono impegnate, tra l’altro, all’assunzione di personale indicato dai servizi sociali del XIII Municipio e che si impegneranno alla manutenzione e alla pulizia del verde per le aree prospicienti ai parcheggi. Allo stato attuale, ricordiamo che la sosta calmierata è di due euro al giorno e quattro la tariffa notturna e ricordiamo che si tratta di un progetto sperimentale sottoposto, tra l’altro, alla verifica di una commissione bi-laterale, composta dal XIII Municipio e da personale dell’Atac, i cui risultati verranno valutati nelle sedi opportune, per una eventuale riproposizione nei prossimi anni. Alla luce dei presupposti – ha continuato Giacomo Vizzani – e delle finalità del bando, appaiono del tutto strumentali, faziose e imprecise le contestazione messe in atto contro questa iniziativa”.

COSTI E TARIFFE – “Qualcuno ha sostenuto che, stante il periodo di crisi, ci sarebbe un aggravio per i cittadini, pari al 20% della spesa giornaliera. Da indagini espletate, – continua Vizzani – il costo di 2 euro per un’intera giornata, se fosse pari al 20%, significherebbe che la stessa intera giornata presso uno stabilimento balneare (comprensiva di entrata, noleggio di attrezzature e consumazioni) sarebbe di 10 euro al giorno pro-capite. Le evidenze dei fatti dimostrano, e in questo senso recenti servizi giornalistici hanno dato ampia rilevanza, intervistando i clienti degli stabilimenti balneari, che il costo medio pro-capite al giorno oscilla tra i 25 e i 30 euro. Allora, delle due l’una: o si ha scarsa conoscenza dell’aritmetica o qualcuno tenta di pescare nel torbido, sollevando dubbi sia sotto il profilo della legittimità, che dei costi. A mezzo televisivo, qualcuno ha invitato i cittadini a non adempiere al pagamento della tariffa: ciò costituisce reato di natura penale, per il quale verificherà la magistratura se ricorrono eventuali responsabilità”.

LE POLEMICHE – “Polemiche del tutto fuori luogo – ha affermato Pierfrancesco Marchesi, Presidente Commissione Lavori Pubblici XIII Municipio – il progetto è in via sperimentale e a ottobre faremo un bilancio e valuteremo il nostro operato. Il provvedimento contrasterà l’abusivismo e porterà a nuovi sbocchi lavorativi. Se qualcuno degli operatori balneari crede che andiamo ad aggravare la situazione economica dei cittadini, può tranquillamente abbassare i prezzi di lettini e ombrelloni”.

Fonte notizia Romatoday

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