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Gioco d'azzardo

Lazio: tasso di dipendenza del gioco più basso rispetto alle regioni ‘malate’ di gambling

Quanto è diffuso il gioco d’azzardo nel Lazio? Qual è il tasso di dipendenza dal gioco? E qual è l’atteggiamento della Regione nei confronti del gambling?

Gioco d'azzardo 2

Il Lazio occupa attualmente la terza posizione nella speciale classifica dedicata alla spesa nel gioco d’azzardo.  Sull’onda del trend nazionale, – 46 miliardi di euro raccolti dalle apparecchiature da intrattenimento, secondo le stime dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane -, anche nella nostra Regione slot machine e videolottery sono la maggiore fonte d’introito per lo Stato, grazie soprattutto alla diffusione capillare nella Regione: solo nella Capitale e nel suo hinterland sono presenti 300 sale da gioco e oltre 50mila slot machine, ossia il 12% delle macchinette operanti nel territorio nazionale. Il tasso media di spesa per giocatore, quasi 1000 euro, è un chiaro segnale di quanto i laziali siano attratti da questa particolare forma di gioco, che ormai spopola da Bolzano fino a Lampedusa. A notevole distanza dagli incassi di new slot e delle vlt, troviamo le Lotterie Nazionali e il Lotto, modalità di gioco che sono radicate negli usi della nostra Regione. In quarta posizione, troviamo le scommesse sportive con una media di 50 euro all’anno per giocatore.

Nel Lazio il numero delle persone in cura per gioco d’azzardo patologico risulta più contenuto rispetto ad altre regioni italiane, grazie alla presenza sul territorio di strutture specializzate nella cura della ludopatia e all’adozione dal parte della Regione Lazio di una legge sul GAP varate nel 2013.  Come riporta la guida sulle norme e legislazioni vigenti in Italia sul gioco d’azzardo, redatta dalla redazione di gamblingitaly.com, parallelamente all’approvazione della Legge sono stati stanziati dei fondi per l’apertura, presso i distretti socio-sanitari, di ben 51 punti di ascolto volti alla prevenzione e sviluppo di interventi riabilitativi per i giocatori ludopatici.

La Regione Lazio si è dimostrata all’avanguardia su uno dei temi più dibattuti del momento, un atteggiamento che ha premiato nei risultati, i casi di ludopatia sono contenuti rispetto ad altre regioni prive di qualsiasi legislazione e strutture di prevenzione, e gli introiti sono in forte crescita nonostante la normativa vigente stabilisca l’ubicazione di mini casinò e sale da gioco lontano dai luoghi sensibili, il divieto di pubblicizzare sia l’apertura sia locali di gioco che offrono vincite in denaro.

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