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Via del collettore primario

Lettera aperta ai cittadini di Ostia Antica-Saline

Via del collettore primarioSmette i panni di componente del comitato di quartiere per indossare quelli di semplice cittadino. È Gaetano Di Staso residente della cittadina archeologica . E lo fa in una lettera aperta rivolta ai suoi concittadini ed in “particolare” a quelli che definisce “incivili, proprietari di cani senza educazione e rispetto, vandali impenitenti e aggressivi”. “Ostia Antica-Saline – scrive Di Staso – è vostra. Sappiate che potete venire e qui e fare i vostri comodi indisturbati”. Un via libera dato dall’assenza di intervento da parte non solo delle istituzioni ma di tutti quegli enti, quei poteri che dovrebbero intervenire per garantire una qualità della vita dignitosa per i residenti non solo del territorio di Ostia Antica ma in generale di tutto il Municipio.

“Qui – spiega ironicamente Di Staso – potete gettare rifiuti in ogni dove, insozzare strade, giardini, piazze, a tutte le ore, potete aprire cantieri e lasciarli marcire, potete usare il muro di una scuola come latrina, potete calpestare ogni regola senza che nessuno muova un dito. Andate tranquilli, è tutto vostro. E’ vostra la ciclabile di via del Collettore Primario dove – denuncia – l’odore nauseabondo delle deiezioni canine ha reso impraticabile il passaggio. E’ vostra via Orioli dove proprio a ridosso della scuola è possibile fare l’inventario di rifiuti di ogni genere che aumentano giorno dopo giorno. E’ vostro il parco dei Ravennati dove potete lasciare che il cane scorrazzi liberamente nella aree giochi destinate ai bambini e, tocco di ironia, urini proprio sotto al cartello che gli vieterebbe l’accesso. Ma niente paura, sta lì per finta. Abbiate solo riguardo che il vostro cane non disturbi il bivacco di balordi lì presente in pianta stabile. E’ facile prevedere che presto espugneranno nuovamente il giardino, buttando fuori mamme e bambini che, sensatamente, non desiderano condividere gli spazi con loro. E’ vostra via del Collettore Secondario e il suo tappeto di rifiuti che hanno vanificato il lavoro di bonifica effettuato dal X° Dipartimento Tutela Ambiente di Roma Capitale. E’ vostra viale dei Romagnoli dove esauriti i marciapiedi, le macchine presto si abbarbicheranno sui muri dei palazzi e dove lo stesso brandello di carta può stazionare per settimane fino a quando la pioggia, caritatevole, non riesce a spazzarlo via andando ad ostruire fogne già sature.

Quindi – conclude Di Staso -, cari cittadini, mettetevi l’anima in pace e lasciate spazio ai i veri padroni. A voi non resta che rassegnarvi, portandovi dietro le vostre fastidiose pretese di civiltà. Così finalmente non dovrete più dire di essere un cittadino di Ostia Antica-Saline e vi risparmierete le occhiate miste di ribrezzo e compassione”.

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