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L’ex «batteria degli invincibili» e la guerra per lo spaccio

Sul litorale lunga scia di sangue per faida tra bande dalla metà degli anni ’80. I due boss uccisi erano sodali di Frau, leader testaccino della Banda della Magliana.

ROMA – «Sorcanera» e «Baficchio» sono soltanto gli ultimi due. La striscia di sangue che ha insanguinato Ostia è infatti lunghissima. Una faida tra bande che parte dalla metà degli anni 80 e finisce con l’agguato di ieri sera nel «basso» di via Forni, stretto viottolo che attraversa i casermoni popolari a un tiro di schioppo dallo sterrato in cui trovò la morte Pasolini.

Boss eccellenti e gregari della banda della Magliana. Tutti accomunati in una medesima sorte: quella della morte violenta. Freddati mentre tornavano da una giornata al mare, ammazzati sulla poltrona del barbiere, appena usciti di prigione. O davanti a una bisca. Successe due anni fa e il bersaglio fu Emidio Salomone, il capo della «batteria» malavitosa che si riteneva invincibile e di cui avevano fatto parte proprio «Sorcanera» e «Baficchio», suoi inseparabili luogotenenti. Spadroneggiavano tutti sul litorale, gestendo il traffico della droga e riciclando danaro sporco. Attività condotte all’ombra delle alleanze strette con camorra e ‘ndrangheta.

Due anni prima, siamo nel 2006, altro sanguinoso scontro a fuoco. Ma stavolta si affrontano due bande che decidono di regolare i conti incontrandosi come in certi film di mafia. Una spedizione punitiva per storie di droga, una fila di Suv che attraversa di notte le strade di Ostia, una sparatoria: e due morti, Fabio Carichino, 24 anni, Franco Calabrese, di 51 anni, un nome spesso incrociato in vecchi fascicoli giudiziari con quelli di Galleoni e Antonini.

Perché il «caso Ostia» è proprio questo: storie in un pezzo di Roma che però è come un paese dove tutti conoscono tutti. Ad esempio Paolo Frau, leader della fazione testaccina della banda della Magliana di cui era depositario di molti segreti: lavorava regolarmente tutti i giorni nel parcheggio di un cinema, giocava amabilmente a tressette con i vicini di cabina di un rinomato lido balneare e c’è chi si stupì quando il «killer dagli occhi di ghiaccio» – così era soprannominato – venne ucciso in un pomeriggio del 2002 mentre usciva di casa. E ieri sera l’agguato mortale a «Sorcanera» e «Baficchio», che di Frau erano stati inseparabili sodali assieme a Salomone. Tutti appartenenti alla stessa «batteria degli invincibili» sterminata sui marciapiedi di Ostia.

Fonte notizia Corriere della Sera

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