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Mutui in crescita del 50% sul mercato immobiliare

Il 2015 porta una ventata di freschezza nel mercato immobiliare italiano: secondo l’ABI – Associazione Bancari Italiani – tra gennaio e marzo 2015 i finanziamenti per l’acquisto di una casa sono aumentati del 50%. La stima è piuttosto attendibile dal momento che l’ABI raccoglie i dati dall’80% delle banche sparse sul territorio nazionale.

L’incremento relativo al primo trimestre del 2015 in termini di flusso di denaro è pari a oltre due miliardi di euro. Si passa infatti dai 5.25 miliardi dello scorso anno ai 7.9 miliardi dell’anno in corso. Ma non solo, questo valore è anche il più elevato registrato nell’ultimo triennio, nel corso del quale non sono mai stati superati i 5 miliardi in un primo trimestre.

Dietro questa nuova tendenza c’è sicuramente il contributo degli istituti di credito online che offrono soluzioni facili e accessibili comodamente da casa, grazie anche a strumenti di calcolo della rata del mutuo come questo, messi a disposizione degli utenti.

Sempre secondo le statistiche il 66,7% del valore complessivo erogato nei primi tre mesi è stato destinato ai mutui a tasso variabile. Nonostante ciò è bene considerare la grande crescita dei mutui a tasso fisso, che passano dal 20% al 35% se confrontati all’analogo periodo del 2014. Una scelta frutto degli anni di crisi recente attraversata dagli italiani, che scelgono in misura sempre maggiore un tasso immutato nel tempo piuttosto che preferire un tasso variabile sul quale non si potrà mai prevedere con certezza l’andamento.

Un altro elemento che ha favorito l’aumento delle richieste di finanziamento da parte di chi è intenzionato ad acquistare un immobile è proprio la sproporzione tra domanda e offerta. Le offerte proposte dalle banche sono nettamente superiori alla domanda: ciò comporta una maggiore concorrenza da parte delle banche stesse che conseguentemente livella i prezzi verso il basso rendendoli più convenienti e attirando quindi un bacino d’utenza più ampio.

Tra gli altri aspetti, assolutamente non secondari, da tenere in considerazione bisogna inserire la manovra del governo di aumentare le buste paga di 80€ per incentivare i consumi. L’obiettivo originario del presidente del consiglio Renzi era quello di rilanciare la domanda interna, e secondo i primi dati pare che la soluzione adottata stia dando i suoi frutti con un aumento della spesa pari allo 0,54%.

Maggior potere d’acquisto quindi, il che equivale a un ampliamento degli orizzonti di spesa i quali vanno inevitabilmente ad incidere anche sul mercato immobiliare. Parlare di circolo virtuoso pare decisamente appropriato, anche se è troppo presto per gridare al miracolo. Certo è che questi segnali positivi, supportat da dati che non si vedevano da diversi anni, fa ben sperare anche per il futuro, in attesa di un nuovo boom economico che al momento pare essere ancora una chimera.

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