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Ostia, al mare con la carta d’identità tassa di un euro per i turisti

Al mare con la carta d’identità in tasca: balneari e Campidoglio hanno fatto dietrofront sulla tassa di soggiorno da far pagare ai non romani per l’accesso alla spiaggia.

Niente forfait di fine stagione da parte dei concessionari alle casse capitoline: gli imprenditori, con l’intesa del vice-sindaco Mauro Cutrufo, corrisponderanno al Comune di Roma l’esatto importo derivante dalla riscossione di un euro come tassa di soggiorno per ciascun cliente residente in altre località. Ciò significa che all’ingresso di ogni impianto balneare i gestori saranno titolati a richiedere l’esibizione di un documento di identità ai clienti.

«Il versamento di un forfait da parte nostra non sarebbe stato legale – spiega Rosella Pizzuti, presidente del sindacato balneari Sib – Il Comune di Roma ci doterà di tabelle in due o più lingue per informare i turisti sul pagamento della tassa. Credo che saranno esentati solo gli appartenenti alle forze dell’ordine». Ciò significa che per accedere ai servizi balneari di Ostia dovranno pagare un euro al giorno, per un massimo di dieci, tutti i non residenti di Roma quindi anche gli abitanti dei Castelli, gli studenti fuori sede e gli immigrati non domiciliati.

«Io non mi esprimo sulla validità della tassa:
il nostro compito è di farla rispettare – commenta Renato Papagni, presidente dell’Assobalneari-Confturismo Serve per imparare a fare sistema e ci consentirà di partecipare ai tavoli tecnico-programmatici del turismo». «La questione aggiunge Ruggero Barbadoro, presidente della federazione balneari Fiba riguarda in ogni caso i clienti giornalieri, visto che dei nostri abbonati abbiamo ogni riferimento».

Il punto interrogativo è se la tassa di soggiorno va applicata, come spiega la relativa delibera, a tutti «i servizi balneari» e, quindi, anche quelli erogati sulle spiagge libere. «No, sulla delibera e sul regolamento non è specificato, quindi niente imposta sul lettino o sull’ombrellone noleggiato sulle spiagge libere» rassicura il mini-sindaco di Ostia, Giacomo Vizzani. «Questa vicenda diventa ogni giorno più grottesca, chiediamo l’immediata sospensione del contributo di soggiorno per Ostia; un contributo che, tra l’altro, non produrrà nessun significativo aumento di entrate per il Comune, considerando che l’incasso previsto è intorno ai 50mila euro» è la richiesta di Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc.

Intanto, a proposito di spiagge libere,
delusione per quanti speravano di poter passare la Pasqua a Capocotta e Castelporziano raggiungendole con i mezzi pubblici. Le linee mare 07 e 070 inizieranno a funzionare da Pasquetta solo il sabato e nei festivi.

Fonte notizia il Messaggero

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