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Ostia, CasaPound a M5S: male di Ostia non sono manifesti ma chi dormiva in municipio

Roma, 1 Settembre – “Se Ostia è in questo stato di degrado e si ritrova una pesante etichetta di mafia non è colpa di chi affigge manifesti ma di chi sedeva sulle poltrone del municipio e faceva affari ed anche di chi probabilmente dormiva e non si accorgeva di tutto ciò”.

Così CasaPound Italia risponde all’ex capogruppo del M5S Paolo Ferrara che su facebook accusa il movimento guidato sul territorio da Luca Marsella e Carlotta Chiaraluce di umiliare la città con affissioni di manifesti paragonandole al malaffare di Mafia Capitale. “Non accettiamo lezioni di coerenza – continua la nota – da chi invece di vigilare sui bandi e gli affari della giunta Tassone, si preoccupava di questioni di poco conto come aree camper o di organizzare iniziative con Rifondazione Comunista che da anni occupa abusivamente una sezione in piazza Capelvenere ad Acilia, lasciando l’area al completo abbandono. Ferrara scelga poi da che parte stare a proposito di coerenza: prima organizza fiaccolate facendo passare Ostia per il cuore della mafia a Roma poi si indigna per lo scioglimento del municipio per infiltrazioni mafiose. Tutti i partiti affiggono manifesti, la differenza sta nel fatto che CasaPound utilizza volontari mentre altri, compresi gli amici di Ferrara di Rifondazione Comunista si servono di immigrati sottopagati in nero. È a loro che il M5S dovrebbe rivolgere le accuse, ma probabilmente anche in questo caso sono poco attenti e preferiscono attaccare CasaPound perché forse si stanno accorgendo che non vanno più di moda e dopo essere spariti dalle piazze – conclude la nota – ora non bastano più neanche le chiacchiere sul web”.

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