Home / Ambiente / Ostia, il grande flop dell’estate Giro d’affari sceso del 30%
ostia dall'alto

Ostia, il grande flop dell’estate Giro d’affari sceso del 30%

I gestori: poche attrattive e spiagge erose. Gli operatori turistici: “Mancano alberghi e servizi. Il lungomare? Un’autostrada”.

Non ci sono alberghi, attrattive e iniziative: è flop di presenze sulle spiagge di Ostia e i gestori degli stabilimenti chiudono al ribasso la stagione estiva. Da un primo bilancio infatti, tra maggio e agosto, il giro d’affari delle attività sul litorale è diminuito del 30% rispetto allo scorso anno e segna il 40% in meno dell’estate del 2008. In particolare: maggio, giugno e luglio sono stati i mesi più negativi mentre ad agosto è stata registrata una buona affluenza di presenze. Ma secondo gli addetti ai lavori se turisti e romani restano lontani da Ostia la causa non è solo il budget limitato a causa della crisi che porta soprattutto le famiglie al risparmio forzato.

La denuncia arriva dagli operatori turistici di ciascun settore. “Manca un’adeguata offerta alberghiera. Non ci sono servizi e, inoltre il lungo mare invece che essere un’attrattiva, uno spazio per passeggiare accogliente e silenzioso sembra un’autostrada – spiega Fabrizio Fumagalli, gestore dello stabilimento Med e presidente regionale del Sib, Sindacato italiano balneari – ci siamo rivolti all’amministrazione ma, anche se nell’ultimo anno si è parlato di costruire alberghi e rivedere il lungomare, sono state realizzate solo piscine in previsione dei mondiali di nuoto. Infine, il patto per il decentramento, che preveda di distaccare il XIII Municipio dalla capitale, poteva essere una buona occasione per incrementare l’economia del litorale e invece è tutto ancora fermo. Così si rischia di mandare in rovina le imprese balneari”.

Quest’anno però hanno influito negativamente anche il maltempo e l’erosione degli arenili: nei mesi di maggio e giugno ci sono stati 8 giorni di maltempo, di cui sei hanno interessato i fine settimana. E l’erosione continua a macinare metri di sabbia e a togliere spazio agli stabilimenti che non sanno più dove aprire lettini e ombrelloni. Le cifre sono tragiche, su tutto il litorale laziale quest’estate, a causa delle mareggiate, sono stati inghiottiti altri cinquanta metri di arenile. A Ostia, dallo stabilimento Gambrinus fino alla Vecchia Pineta, la costa è in grave sofferenza e le sovvenzioni sono bloccate: nelle casse della Regione Lazio cinque milioni di euro sono fermi da tre anni in attesa di essere investiti in opere per il ripascimento. “Sono mesi che segnaliamo la grave situazione della costa – denuncia Ruggero Barbadoro, presidente della Federazione italiana balneari (Fib) e gestore dello stabilimento Venezia – durante l’ultima mareggiata sono stati inghiottiti dal mare altri 20 metri di sabbia nel giro di pochissime ore. Nel mio stabilimento le cabine ormai sembrano palafitte”.

Fonte notizia Repubblica

Cerca anche

20150316_172824

Marsella (Casapound), giro con i residenti a Dragona tra degrado e insediamenti Rom

“Ieri pomeriggio, accompagnati da alcuni residenti, siamo stati a Dragona per documentare la presenza di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *