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Shilling

Ostia: sequestro dello stabilimento Shilling per abusi edilizi

È di venerdì il sequestro dello stabilimento balneare Shilling, nel quale sarebbero stati edificati abusivamente oltre 400 metri quadrati di spiaggia per ampliamento ristorante.

Le strutture in legno erano arrivate fin dentro il mare, e i proprietari rischiano ora la revoca della concessione, oltre a una denuncia penale, allo stesso modo in cui circa due settimane fa è toccato al concessionario dello stabilimento Tibidabo, dove diverse strutture abusive sono state sequestrate. È proprio allo Shilling che gli allora assessori del Comune di Roma, Esposito e Sabella, vollero aprire il primo varco di accesso al mare sul “lungomuro” di Ostia, varco poi soppresso dagli stessi proprietari del complesso, che ripristinarono il muro.

Queste le parole di Esposito nel riferire le contestazioni ricevute lo scorso anno dal proprietario Balini nei confronti dell’apertura del varco:

“Ricordo che disse che aveva sempre fatto il bene del mare di Roma. Forse intendeva abusi di centinaia di metri quadri sulla spiaggia? Bene l’operazione dei vigili coordinata da Vulpiani, ora però nessuno sconto sulla concessione. Persone che distruggono un bene dello Stato e ne fanno un uso privato non meritano di gestire lidi. Che provveda a sue spese anche a buttare giù il muro che impedisce ai romani di vedere il mare. Lui come tutti gli altri. Ostia merita la legalità”.

Fonte della notizia: fanpage.it

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