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Pettorina giallorossa e tesserino, solo 20 vu cumprà autorizzati

La commissione capitolina al Commercio ha approvato all’unanimità il progetto per il «tetto» degli ambulanti.

Pettorine giallorosse per renderli riconoscibili dai bagnanti. In tasca una specie di tesserino con lo stemma «Spqr» ben visibile, da mostrare ai vigili in caso di controlli. E un «numero chiuso» per gli ambulanti autorizzati a stare sulle spiagge di Ostia: soltanto in 20, infatti, potranno ricevere badge ufficiali e fratini. Uno scenario già possibile per fine agosto. Tutto sta a vedere se Alemanno accoglierà l’appello indirizzatogli ieri dalla commissione capitolina al Commercio che ha approvato all’unanimità il progetto per il «tetto» agli itineranti in servizio sui 20 chilometri di arenile fra Capocotta e l’Idroscalo.

Se il sindaco decidesse di integrare questo regolamento con l’ordinanza balneare in vigore da pochi giorni i tempi si potrebbero accorciare moltissimo. E gli ambulanti «Spqr» potrebbero operare già quest’estate. Sinora l’attività è del tutto fuorilegge. Non esistono permessi per vendere teli da mare, costumi, parei, bigiotteria, orologi e giocattoli.

«Questo è un commercio illegale che indirettamente arricchisce la criminalità organizzata», osserva il capogruppo comunale dell’Udc Alessandro Onorato che ha avuto l’idea di regolamentare «un settore rimasto da sempre privo di qualunque disciplina specifica. Siamo davanti a un evidente sfruttamento della manodopera clandestina – prosegue il consigliere – che danneggia tutta quell’economia locale che rispetta le norme».

Il progetto, in sostanza, prevede la stesura di un bando che dovrebbe essere preparato dal municipio di Ostia. All’albo dei venditori on the beach potrà essere iscritto chi ha già licenze per il commercio itinerante (nella Capitale sono un esercito di diverse centinaia, molti gli extracomunitari) e che ha già operato sul litorale. L’obiettivo del regolamento, si legge nel testo, è quello di far sparire tutto quel business basato sulla vendita di «merce proveniente dall’industria della contraffazione, che oltre a produrre un evidente danno erariale con l’evasione fiscale, mette a repentaglio la salute pubblica, con la disattenzione delle basilari norme sanitarie».

Oltre al tesserino, ai venditori sarà consegnato una specie di «fratino» che li renderà immediatamente riconoscibili dai bagnanti e dai vigili chiamati ai controllarne l’attività. Il loro elenco, inoltre, sarà consegnato alle associazioni balneari che permetteranno l’ingresso degli ambulanti ai lidi. Se il regolamento dovesse affrontare il normale percorso di approvazione in consiglio comunale, gli ambulanti con la pettorina giallorossa – «i colori e il logo devono essere quelli del Comune di Roma», è precisato nella proposta di delibera – potrebbero comparire sulle spiagge di Ostia per l’estate 2011. Ma il presidente della commissione Commercio, Massimiliano Parsi (Pdl), vuole accelerare i tempi e per questo ieri si è appellato direttamente ad Alemanno. Il suggerimento è quello di «agganciare» la disciplina sul «numero chiuso» all’ordinanza balneare che il sindaco ha firmato a fine giugno. Vale a dire all’elenco di permessi e divieti che dal 1˚ maggio al 3 ottobre regola il «bon ton» sulla battigia, dai limiti all’accesso negli stabilimenti agli orari fissati per feste.

«E’ una questione di decoro del litorale – si legge nella lettera inviata al sindaco e all’assessore al commercio Davide Bordoni – che va risolta con urgenza » . Per questo «l’integrazione di una memoria di giunta» con il regolamento estivo potrebbe anticipare l’arrivo degli ambulanti targati Spqr già a fine agosto. «Si tratterebbe di una specie di sperimentazione – conclude Onorato – e il numero di 20 pettorine per ora è soltanto orientativo. Poi l’anno prossimo si vedrà come calibrare meglio il progetto».

Fonte notizia Il Corriere della Sera

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