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Presentato Piano Arenili della Regione Lazio

Il piano regionale di utilizzazione degli arenili della Regione Lazio che interessa 24 comuni e 362 km di costa. Sel: “Ci vuole la faccia tosta di Papagni per chiedere altro cemento.

E’ stato presentato, durante il convegno “Piano arenili regione Lazio” che si è svolto presso il Polo natatorio di Ostia, il piano regionale di utilizzazione degli arenili della Regione Lazio che interessa 24 comuni e 362 km di costa. Tra le altre cose è stata prevista la possibilità di allungare i termini della stagione e la liberalizzazione da parte dei concessionari di attività di tipo ludico e ristorative. I Comuni avranno una semplificazione procedurale, infatti è stata eliminata la durata quinquennale del Pua, che rimarrà valido fino a nuove esigenze. Al convegno hanno partecipato, Mario Canapini, sindaco di Fiumicino, Giacomo Vizzani, presidente Municipio XIII, Renato Papagni, presidente Assobalneari Lazio e Guido D’Amico, presidente Confimprese Italia.

BORDONI – “Era da oltre vent’anni che si attendeva il Pua regionale – ha commentato l’assessore alle Attività produttive di Roma Capitale, Davide Bordoni – finalmente oggi si presenta uno strumento fondamentale per i nostri arenili. I comuni si dovranno adeguare alle indicazioni del Pua, ma soprattutto potranno consentire a chi lavora sugli arenili di fare investimenti e di poter risolvere questioni che negli anni passati non sono state risolte o peggio ancora rinviate. Massima disponibilità da parte di Roma Capitale nel sostenere le esigenze degli operatori e risolvere le indicazioni dell’Unione europea. Rimane il problema delle concessioni ma con questo strumento si danno delle indicazioni chiare e i Comuni potranno adottare sempre con evidenza pubblica degli strumenti che vadano incontro anche a quelle che sono le normative vigenti in sede europea”.

ZAPPALA’ – “Il turismo è la prima industria nel Lazio – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Stefano Zappalà – e il mare è una risorsa fondamentale. Dobbiamo perciò aiutare chi fornisce i servizi balneari. Abbiamo cercato infatti di dare certezza attraverso i quadro normativo e tranquillità a chi opera nel settore. Più gente investe, più concessionari ci sono, più le concessioni sono lunghe meglio è”.

LORENZATTI – “Ci vuole faccia tosta per fare dichiarazioni come quelle fatte dal Presidente Assobalneari Papagni, secondo il quale al calo dell’interesse e delle affluenze negli stabilimenti balneare si deve rispondere con la ristrutturazione a Ostia di 18 stabilimenti con 80 milioni di euro, ovvero seguendo il vecchio obsoleto modello dei palazzi sul mare”. Sono le parole di Sandro Lorenzatti, coordinatore di Sel del XIII Municipio che suggerisce che se per abbattere un po’ di lungomuro si dovrebbe iniziare “col demolire gli abusi sulle spiagge di Ostia“. “Il modello di gestione delle spiagge deve essere rivoluzionato: si deve tornare a rispettare l’ambiente e a considerarlo come unica e vera risorsa turistica; si deve tornare a proporre il mare e la spiaggia e non le discoteche o gli impianti sportivi dai quali magari esce acqua salmastra”. Conclude Lorenzatti.“

Fonte notizia Romatoday

 

 

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