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Teatro del Lido

Riapre il Teatro del Lido: riassunti gli ex lavoratori

Tutte le richieste del Comitato cittadino sono state accolte. Oggi partirà il cantiere per la ristrutturazione dello stabile di via delle Sirene dopo quasi cinque anni dalla chiusura.

Teatro del Lidol Teatro del Lido riapre. Dopo quasi cinque anni dalla sua chiusura e l’occupazione del plesso, la struttura tornerà operativa. Oggi, secondo quanto riferisce Filippo Lange, uno degli ex lavoratori nonché candidato alle Primarie per il Centrosinistra con Sel, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi.

I dipendenti saranno riassunti a tempo indeterminato dalla società Zetema Progetto Cultura. L’ associazione di associazioni locali denominata Tdl si occuperà della programmazione culturale mentre Zétema si occuperà dell’amministrazione.

“Chiudere il Teatro del Lido ha significato privare un intero quadrante della città, popolato da più di 300.000 abitanti, del solo polo pubblico di formazione culturale. La riapertura ‘ufficiale’ nella forma di una positiva re-istituzionalizzazione del teatro, ha oggi un valore ancora più strategico per la promozione dei diritti di cittadinanza, soprattutto per le fasce dell’infanzia, dell’adolescenza e delle giovani generazioni – spiega Filippo Lange. Lo stabile di via delle Sirene è inserito all’interno del sistema Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea, voluto dall’attuale assessore capitolino alla cultura, Dino Gasperini – un sistema che presenterebbe molti punti di criticità e che dovrà essere monitorato con attenzione – ma mantiene la sua natura grazie ai tavoli di progettazione partecipata, realizzati con le realtà del territorio”.

Oggi è prevista l’apertura di un cantiere per la ristrutturazione la cui durata è fissata a 6 mesi, durante i quali l’Associazione di associazioni Tdl disporrà dell’ufficio del primo piano ai fini di programmare le attività culturali della prossima stagione 2013/2014 e vigilare sui lavori.

Il Comitato cittadino ringrazia quindi “tutte le realtà che hanno sostenuto in questi cinque anni di battaglia il modello di teatro pubblico e partecipato. Tra loro ci sono i collettivi studenteschi, i docenti e gli studenti delle scuole del municipio. E poi i tanti artisti e compagnie che hanno offerto il proprio lavoro e i propri saperi al territorio, le realtà indipendenti come il Teatro Valle occupato, il Kollatino Underground, l’ex Cinema Palazzo, il Quinto Stato, il Teatro De Merode, il Volturno occupato, il Laboratorio Sociale Quarticciolo e Cultura Bene Comune”.

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