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Richiesta di un mutuo per la casa: come calcolare i tassi di interesse?

Se siete in casa in affitto e state valutando l’opportunità di fare il grande passo ed acquistarne una tutta vostra, è molto probabile che in questo momento vi stiate un po’ scervellando tra tassi di interesse ed anatocismi dei mutui.

Le banche tendono a presentarci questi calcoli in maniera molto semplificata. Ad esempio: ti serve X? Allora pagherai Y al mese per tot anni.

Ma quali sono i calcoli che si celano dietro a queste cifre? Il meccanismo per calcolare la rata del mutuo è molto semplice. Io banca presto a te correntista una certa cifra affinché tu possa, ad esempio, acquistare la tua prima casa. In cambio pretendo che tu restituendomi questa cifra mi dia anche qualcosa in più, gli interessi. In che misura?

Supponiamo, e siamo in un caso non reale, di contrarre un mutuo di 10 mila euro e di restituirlo in 12 mesi; supponiamo inoltre che il calcolo della rata del mutuo ci abbia portato ad una cifra mensile da pagare di 1000 euro.

In questo modo durante il periodo di restituzione del mutuo, ovvero un anno, avremo reso alla banca non solo i 10 mila euro prestati ma anche 2 mila euro di interessi. Questo esempio volutamente molto semplice ci fa però capire in maniera intuitiva che sul mutuo richiesto abbiamo pagato un tasso di interesse del 20%.

Nella realtà il calcolo del tasso di interesse applicato non è altrettanto semplice. Sì perché la restituzione del mutuo non avviene mai nell’arco di un solo anno (salvo casi eccezionali). Accade quindi che man mano che cominciamo a versare le rate e passano gli anni finiamo per pagare interessi anche sulla parte di mutuo ancora non restituita alla banca.

Il modo in cui il tasso di interesse va ad influenzare il costo della rata è a sua volta legato al tipo di mutuo che abbiamo contratto inizialmente o meglio, al tipo di tasso di interesse concordato con la banca.

Se ad esempio abbiamo contratto un mutuo a tasso fisso allora per tutta la durata del mutuo sapremo con esattezza quale sarà l’importo della rata da pagare a fine mese, e non ci saranno sorprese né in bene né nel male.

Se invece abbiamo scelto un mutuo a tasso variabile allora i calcoli esemplificati sopra varieranno con il tempo in base a quello che è il tasso di interesse del momento. Da questo punto di vista il tasso variabile può diventare una scommessa riuscita se i tassi non si alzeranno di tanto o addirittura tenderanno ad abbassarsi; viceversa potrebbero diventare rischiosi se a livello europeo si arrivasse ad una rivalutazione del costo del denaro tale da far schizzare il valore dei tassi di interesse variabili.

Rita Mochetti

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