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Rifugiati, Sant’Egidio: La “ricollocazione” un primo segnale positivo per l’accoglienza e l’integrazione

Il primo nucleo di profughi, ospiti della Comunità, partito oggi da Ciampino per la Svezia

ROMA, 9 ottobre 2015 – La Comunità di Sant’Egidio esprime apprezzamento per l’inizio della “ricollocazione” dei profughi arrivati in Italia all’interno degli altri paesi della Comunità Europea.

Il primo nucleo di profughi è partito oggi da Ciampino per raggiungere la Svezia.

La “ricollocazione” è una delle risposte più serie all’esodo umano che in questi ultimi anni ha coinvolto vari paesi, soprattutto della sponda sud dell’Europa.

Il dramma dei rifugiati non ha soluzione nello sforzo di un solo paese ma rappresenta un problema comune a tutta l’Europa da affrontare con una politica comune.

La ricollocazione dei profughi è la dimostrazione che è possibile trovare soluzioni condivise che rendano possibile l’accoglienza e l’integrazione.

Una delegazione della Comunità di Sant’Egidio ha accompagnato stamattina il gruppo di profughi eritrei, partiti da Trastevere dove erano ospiti della Comunità, all’aeroporto di Ciampino. Felici, ed emozionati hanno ringraziato e compiuto l’ultima parte del viaggio in sicurezza.

La Comunità di Sant’Egidio ritiene che si tratti di un primo passo importante per la soluzione del dramma dei rifugiati, accanto all’impegno ad affrontare le cause che provocano la fuga di tanti, lavorando per la pace incentivando la cooperazione internazionale e aprendo canali umanitari e sponsorizzazioni per evitare le morti e i terribili disagi durante i viaggi verso l’Europa.

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