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Parco della Madonnetta

Roma, Parco della Madonnetta: presentata delibera di iniziativa popolare per salvaguardare il quarto parco della capitale

Roma, 8 settembre 2016 – “Oggi si è svolta – comunica il Segretario del Consiglio Direttivo del Comitato “Salviamoilparcodellamadonnetta” Barbara Ivaldi – una lezione di democrazia.

La Delibera di Iniziativa Popolare, sottoscritta un anno fa da 12.000 cittadini, è stata finalmente presentata ad una commissione congiunta ambiente, urbanistica e sport per iniziare la procedura di valutazione in merito.
Forse, per la prima volta, i cittadini hanno avuto la possibilità di spiegare le motivazioni che hanno portato alla redazione della Delibera. Forse, per la prima volta, i cittadini vedranno arrivare in Consiglio Comunale una Delibera di iniziativa popolare.
Gli interventi dei politici presenti sono stati di responsabilità e di disponibilità per risolvere il problema di un Parco che sta a cuore a Roma. Per la prima volta politici di maggioranza ed opposizione si sono resi disponibili a soluzioni tempestive e ad affrontare la problematica dei PVQ, partendo dall’eccellenza del Parco della Madonnetta. Gli uffici, al contrario, hanno riportato imprecisioni e si sono dimostrati ancora una volta impreparati e superficiali. Quanto accaduto nel Centro Sportivo, ormai devastato a seguito delle loro azioni irresponsabili, ha posto l’attenzione sul danno ad un Bene Pubblico e all’interruzione delle attività sportive svolte e a quelle sociali, che da sempre hanno trovato spazio e disponibilità, grazie al concessionario Andrea Ciabocco.
Inviamo il testo che è stato letto e consegnato ai presenti.
Valentina Scarfagna, presidente del Comitato Salviamoilparcodellamadonnetta, dopo aver letto il testo ha tenuto a precisare che il X Municipio -che già paga a caro prezzo le scelte sbagliate della politica- meriterebbe un segnale forte di tutela di un’eccellenza di tutto il quadrante ovest di Roma.”

Il COMITATO SALVIAMOILPARCODELLAMADONNETTA si è costituito per salvaguardare il quarto parco di Roma. Dopo Villa Borghese, Villa Pamphili e Villa Ada c’è, per estensione, il Parco della Madonnetta con i suoi 21 ettari.
Il COMITATO SALVIAMOILPARCODELLAMADONNETTA è composto da centinaia di cittadini che hanno apprezzato negli anni la qualità del servizio pubblico che veniva erogato.
Il COMITATO SALVIAMOILPARCODELLAMADONNETTA è a conoscenza delle ragioni che hanno portato alla revoca della concessione ed è consapevole dell’immane ingiustizia che sta commettendo l’amministrazione comunale.
IL COMITATO SALVIAMOILPARCODELLAMADONNETTA ritiene, riprendendo una frase di Angelo Diario, che: “il dovere della politica, quando l’amministrazione fallisce, è quello di intervenire per sollecitarla ad assumersi le proprie responsabilità.” Al Parco della Madonnetta l’amministrazione comunale ha fallito.
Il concetto di interesse sociale è stato banalizzato dall’amministrazione comunale nel “non pagamento di poche rate di mutuo” poiché è evidente l’incapacità dell’amministrazione comunale ad affrontare problemi “complessi”. L’incapacità dell’amministrazione comunale è divenuta poi ingiustizia nel non riconoscere gli investimenti consistenti impegnati dal concessionario e la qualità del servizio pubblico che il concessionario ha erogato. Mai l’amministrazione ha cercato di comprendere, mai sono stati letti documenti, lettere, articoli che invitavano a prendere coscienza della particolarità del parco nel quadro “fosco” dei Pvq.
Si è interpretato l’interesse pubblico solo identificandolo sul “rischio pubblico” e non sull’INTERESSE PUBBLICO derivante da un servizio pubblico. Si è arrivati all’ironia di definire il Parco della Madonnetta “compendio immobiliare”!!! Per questo errore di valutazione, ci siamo messi a studiare e abbiamo presentato la Delibera di Iniziativa Popolare che abbiamo presentato a settembre 2015 e che ha raccolto 12.000 firme in pochi giorni.
L’amministrazione comunale ha peccato di concorrenza a se stesso, ossia ha fatto concorrenza ad un Bene proprio ed ai servizi per la comunità che venivano dal concessionario egregiamente erogati. L’amministrazione comunale non ha tutelato un proprio bene, per incapacità di valutazioni e/o altro tipo di obiettivo: la variazione sostanziale dei fattori base -fondanti i parametri originari del Piano Economico Finanziario che mettevano in equilibrio l’economia del Parco- ha colpito un Bene della Comunità ed un proprio servizio pubblico. L’agire irresponsabile -della non tutela dei propri beni pubblici- è accaduto e continua ora, adesso, ad accadere con la costruzione di nuovi impianti sportivi, che alteravano il bacino di utenza del parco. L’amministrazione comunale colpevole, avrebbe dovuto, come stabilito dal TAR del Lazio (n3817/2014) rendersi disponibile ad un riequilibrio del Piano Economico Finanziario a tutela del concessionario dei LL.PP. e del Comune stesso. Nulla di tutto questo è accaduto. La macchina amministrativa è andata avanti inesorabile mettendo in difficoltà il servizio pubblico e causando gravissimi danni, a causa di scelte scellerate, al proprio bene pubblico, nonché ai posti di lavoro perduti.
Queste affermazioni sono riscontrabili nella tabella cronologica che allego a questo documento.
Vengo ora alla Delibera, che riteniamo l’unico strumento efficace e tempestivo per ridare vita al Bene ed ai Servizi del Parco. Unico strumento, inoltre, che possa tutelare i cittadini che fruiscono del servizio pubblico ed il concessionario che, con la sua illuminata ideazione e gestione, è stato in grado di offrire servizi eccellenti per oltre dieci anni alla comunità.
SIAMO NOI CITTADINI –che abbiamo goduto del servizio pubblico efficiente del Parco, che mai l’amministrazione comunale ha erogato alla cittadinanza, grazie ad uno dei pochi esempi di collaborazione pubblico/privato- CHE STABILIAMO CIO’ CHE E’ INTERESSE PUBBLICO.
SIAMO NOI CITTADINI CHE ATTRAVERSO QUESTA DELIBERA CI ARROGHIAMO IL DOVERE DI FARE GIUSTIZIA.
L’AMMINISTRAZIONE DEVE ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E SONO I CITTADINI CHE SUGGERISCONO LE SOLUZIONI POLITICHE.

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