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Roma: striscioni di CasaPound all’Infernetto contro il centro d’accoglienza, giovedì assemblea pubblica

Roma, 14 giugno – Una decina di striscioni per dire “No al centro di accoglienza di via Salorno” sono stati affissi nella notte da CasaPound Italia all’Infernetto, quartiere del X Municipio di Roma, dove nei giorni scorsi sono stati trasferiti 40 immigrati.

Per giovedì alle 19 CasaPound ha indetto un’assemblea pubblica in via Wolf Ferrari. “Gli immigrati – spiega Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano – sono stati sistemati in una struttura che nasce come centro Alzheimer e trasformata in centro profughi. Si tratta di tutti maschi adulti – continua Marsella – che probabilmente non scappano da nessuna guerra ma vengono usati per ingrassare le tasche delle cooperative: non è un caso che a gestire il centro sia la Domus Caritatis, che continua ad operare nonostante sia stata coinvolta in Mafia Capitale ed altri scandali”.
“A pochi metri da qui – aggiunge Carlotta Chiaraluce, candidata di CasaPound alle scorse elezioni che ha ottenuto 1352 preferenze al Comune – c’è un altro centro profughi, quello di via Porrino e tutto ciò è inammissibile oltre ad essere contro la legge che prevede debbano essere più distanti. Qualcuno forse crede di speculare e di usare l’Infernetto. Solo un anno e mezzo fa qui erano stati trasferiti gli stranieri del centro di Tor Sapienza che avevano causato disordini, poi spostati dopo una grossa mobilitazione cittadina che abbiamo guidato. Noi diciamo che qui servono scuole, servizi, interventi contro gli allagamenti – conclude Chiaraluce – non certo altri immigrati”.

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