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Sos strisce pedonali

Ostia che Cammina: “Più segnaletica e meno concerti”

Ci risiamo. Più passa il tempo e più lo stato della segnaletica a Ostia peggiora. In particolare a versare in condizioni disastrose è quella orizzontale, come lamentano da tempo i cittadini. Tra il sole che le sbiadisce e le piogge che le “lava”, le strisce pedonali del Lido sono pressoché inesistenti. A questo stato si deve aggiungere la situazione preoccupante in cui si trovano i marciapiedi del territorio, fatiscenti e pericolosi, e che avrebbero un bisogno urgente di rifacimento. A denunciare la mancata manutenzione ed il ripristino di buona parte delle zebre e dei marciapiedi è l’associazione Ostia che cammina che su segnalazione dei residenti ha effettuato una prima mappatura delle principali criticità. Risultato? Un quadro decisamente desolante del generale dissesto in cui versano le strade.

In particolare, non sarebbe più procrastinabile il rifacimento delle strisce pedonali a piazza Millo e dintorni, in viale della Pineta ed anche dove sono stati fatti i nuovi e, secondo Ostia che cammina, pericolosissimi parcheggi a spina di pesce, mentre si sarebbe tralasciato incomprensibilmente il rifacimento degli attraversamenti pedonali. Peraltro, come è noto, i marciapiedi più stretti non sono più utilizzabili a causa dell’invadenza delle auto il cui “muso” copre completamente quello spazio che, seppure piccolo, sarebbe destinato ai pedoni e all’utenza debole, compresi i disabili, costretti a camminare in mezzo alla strada. Situazione di pericolo anche all’incrocio di viale Paolo Orlando con il cavalcavia Gaetano Chierchia. C’è poi da segnalare il paradosso per cui le strisce, dal lato di via Pietro Rosa, sono state rifatte in concomitanza dei nuovi parcheggi a spina, mentre sono state dimenticate le altre 3. E sempre a proposito del cavalcavia Gaetano Chierchia l’associazione denuncia il dissesto del manto stradale che presenta solchi molto profondi, mentre la mancata sostituzione della staccionata posta ai lati dei marciapiedi è diventata estremamente pericolosa a causa della presenza dei vecchi paletti, ormai rinsecchiti, con chiodi arrugginiti a vista, che rappresentano una minaccia soprattutto per i bambini che passano di lì ignari del pericolo. La mancanza delle zebre è un male esteso anche alle scuole e ai mercati rionali di tutta la zona di piazza Millo.

Ostia che cammina chiede anche lo spostamento delle strisce pedonali in cima al cavalcavia di viale della Vittoria (la richiesta è stata formalizzata presso l’ufficio tecnico insieme a quella del rifacimento di un tratto di marciapiede utilizzato da una disabile, finora  tutto ignorata) in quanto l’attuale posizionamento di fronte alle scale del cavalcavia crea pericolo per i pedoni.
L’associazione lancia inoltre un appello all’amministrazione municipale contro il “parcheggio selvaggio”, un malcostume che crea problemi ai pedoni ed ai disabili, affinché sia mantenuto l’impegno preso nell’autunno del 2009 quando fu promossa la campagna.

E i finanziamenti? Dove reperirli? Secondo Cafiero Celestini di Ostia che cammina le risorse necessarie, trattandosi di soldi dei cittadini, potrebbero essere stornate, una parte almeno, da quelle destinate ai prossimi concerti estivi. “Questa estate”, puntualizza Celestini, “se ne sono contati più di 30 soltanto nell’isola pedonale di piazza Anco Marzio ed uno, costosissimo, che ha lasciato solo macerie, nel parco di via Pietro Rosa”. L’invito è pertanto quello di iniziare una seria programmazione sia per il rifacimento della segnaletica pedonale, sia per il ripristino dei marciapiedi molti, troppi dei quali in condizioni di dissesto perenne.
Tra tutti, si segnala l’anomalia della totale mancanza di marciapiedi in via Capo Sperone, dove si trovano alcune scuole superiori di Ostia tra cui il liceo Labriola e gli istituti tecnici Faraday e Toscanelli, i cui studenti sono costretti a percorrere a piedi quel tratto in mezzo alla strada poiché c’è un muro di auto parcheggiate.

Fonte notizia Il Faro online

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